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Presentazione

Cari tutti,
un mese particolarmente in “allerta” questo appena trascorso, non solo per il grande caldo: alcuni degli eventi in cui ACP è stata coinvolta con interventi specifici e momenti di confronto e riflessione sono già stati oggetto di note diffuse attraverso la rete dei referenti ACP. Il bollettino si sofferma su alcuni contributi al dibattito sulla conversione in legge del decreto sulle “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”; elenca i punti principali del 2° Rapporto GIMBE sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, presentato il 6 giugno; riporta in sintesi quanto disciplina la legge Zampa (protezione dei minori stranieri non accompagnati); dice del recente incontro del gruppo di lavoro ACP "Adolescenza" al MIUR; segnala il contributo CSB sull’importanza dei primi 1000 giorni di vita al recente Festival dell’Economia di Trento.
Si avvicinano intanto il Congresso Nazionale ACP e il rinnovo delle cariche elettive nel direttivo nazionale.
Buona, attenta lettura.

Federica Zanetto

Luna di Giugno

Negare il latte agli orfani?
La presidenza dell’inglese Royal College of Pediatrics and Child Health tenta di limitare le critiche alla sua decisione di accettare donazioni dalle industrie produttrici di latte artificiale (Lancet 2017;389:1693). La presidenza ammette che il latte materno è meglio di quello industriale, ma esistono nell’universo momenti speciali. Per esempio la necessità di dare risposta al lattante la cui madre è deceduta e lui ora, da orfano, corre il rischio che gli si dia latte non acconcio o peggio acqua con pane. C’è poi il rischio che le famiglie siano preda delle occhiute banche private del latte materno (sic!). O che il rifiuto di aiuti dell’industria ai terremotati determini condizioni di ulteriore sofferenza per i bambini.
Su queste indicazioni persino noi siamo d’accordo. Ma è possibile che le industrie del latte le ritengano leggermente riduttive. Se non un po’ lunatiche.

Il lunatico

Venti di ospedale


Porre al centro il paziente inteso come persona nella sua totalità

Non sempre i reparti di pediatria sono accoglienti. E non sempre i medici ritengono che sia un loro compito renderli tali. Spesso pensano che sia sufficiente dipingere le pareti con colori vivaci. Rendere i reparti ospedalieri accoglienti vuol dire intervenire in maniera radicale su tutta la struttura ospedaliera.

È un’azione che ribalta i rapporti, le comunicazioni, il potere, la vita affettiva nell’Ospedale: il malato viene messo al centro dell’attenzione in modo che possa ricevere risposte non solo scientifiche o tecniche, ma anche umane.

Esistono strumenti per valutare il grado di soddisfazione degli utenti e degli operatori. L’AGENAS ha prodotto un questionario molto dettagliato e lo ha somministrato in ben 287 strutture sanitarie su tutto il territorio nazionale (www.agenas.it). Ma quanti lo conoscono? Bisognerebbe cominciare proprio da qui. Anche perché non si tratta di realizzare cose impossibili: basterebbe dotare i reparti di pediatria di angoli lettura con bei libri per bambini di varie età, realizzare opuscoli informativi adatti ai bambini su procedure diagnostiche e assistenziali, fornire la rete Wi-Fi, e poi offrire un supporto psicologico per i bambini/ adolescenti ospedalizzati in Day Hospital – Day Surgery o in ricovero ordinario, realizzare progetti per favorire le esigenze didattiche e la continuità scolastica. Solo per citarne alcuni.

Impegnarsi per rendere accoglienti i nostri ospedali riteniamo che sia uno dei compiti del medico e bisogna uscire dall’equivoco che chi si interessa di ciò è un medico “buono”. No, qui si tratta piuttosto di essere un buon medico.

Paolo Siani

 In questo numero:



 ACP
     
:: Elezioni ACP 2017     
     :: ACP al Forum nazionale sui minori non accompagnati

 In Viaggio con in gruppi di lavoro ACP
  
   :: Incontro del gruppo di lavoro "Adolescenza" del MIUR
     :: La tossicità da Piombo nel bambini, un problema dimenticato
     :: Cambiamenti climatici e cibo

 In Viaggio con il Centro per la Salute del Bambino
  
   :: L'importanza dei primi 1000 giorni di vita nella genesi delle diseguaglianze in salute
    
 Adv segnala:

 Elezioni ACP 2017


:: Rinnovo cariche direttivo ACP: candidati, curriculum modalità di voto

Quest’anno si vota per il rinnovo di 4 consiglieri del direttivo nazionale. Terminano il loro incarico i consiglieri:
:: Daniele De Brasi, pediatra ospedaliero - Napoli
:: Laura Brusadin, pediatra di famiglia - Pordenone
:: Laura Dell’Edera, pediatra di famiglia - Rutigliano (Bari)
:: Franco Mazzini, pediatra di famiglia - Cesena. 
In questo numero di adv vi presentiamo le candidature al consiglio direttivo pervenute fino ad oggi.
Vi informiamo che come per lo scorso anno le votazioni dovranno essere effettuate online o in sede congressuale con le apposite schede fornite dalla segreteria. Per esprimere il proprio voto il socio dovrà autenticarsi all’area riservata dove troverà la maschera con il link alla pagina della votazione.*
Le votazioni online saranno attive a partire dal 1 luglio 2017 e fino al giorno dell' Assemblea nazionale dei soci. Vi ricordiamo inoltre che per votare occorre essere in regola con il versamento della quota sociale e iscritti da almeno un anno. Vi è tempo per esprimere le proprie preferenze fino a venerdì 13 ottobre alle ore 16.00, appena prima dell’inizio dell’Assemblea generale dei soci che si terrà a Cortona in occasione del 29° Congresso Nazionale ACP  (12-13-14 ottobre 2017).

(*) Se non si è ancora provveduto ad effettuare la registrazione del proprio utente al portale www.acp.it, si potrà procedere compilando questo modulo. Al termine della procedura si riceveranno gli identificativi all’indirizzo mail indicato in fase di registrazione e che potranno essere utilizzati per accedere all’area riservata. Il nome utente verrà scelto dal socio, la password sarà generata automaticamente e potrà essere modificata dopo il primo accesso. La segreteria nazionale (segreteria@acp.it) sarà a disposizione per eventuali chiarimenti. Il socio registrato oltre a poter votare potrà consultare e modificare la propria anagrafica, la propria posizione sociale e acquistare i corsi FAD.

 ACP al Forum nazionale sui minori non accompagnati 


Nell’ambito del Forum, che si è svolto a Milano nei giorni 15 – 16 giugno 2017, ACP è stata coinvolta con un contributo di Federica Zanetto nel Workshop “Ripensare il sistema dell'accoglienza e della presa in carico - la cura delle fragilità sociali e sanitarie”.
Il Forum è stato promosso da Save the Children in occasione della promulgazione della nuova legge 47/2017 in materia di protezione dei minori stranieri non accompagnati (legge Zampa).
Essa disciplina alcuni aspetti fondamentali per la vita dei minori migranti che arrivano in Italia senza adulti di riferimento: fra questi gli standard dell’accoglienza nonché l’accesso alle cure sanitarie, aspetti indispensabili per favorire una presa in carico integrata dei minori. In particolare viene regolato il sistema di accoglienza integrato tra strutture di prima accoglienza dedicate esclusivamente ai minori, all’interno delle quali i minori possono risiedere non più di 30 giorni ai fini dell’identificazione, e sistema di protezione per richiedenti asilo e minori non accompagnati (SPRAR), con strutture diffuse su tutto il territorio nazionale, che la legge estende ai minori stranieri non accompagnati; inoltre vengono espressamente garantiti gli standard minimi nel rispetto della normativa nazionale e regionale. Viene poi attivata una banca dati nazionale dove confluisce la “cartella sociale” del minore, che lo accompagnerà durante il suo percorso, strumento essenziale a una efficace valutazione dell’interesse del minore, in relazione alla scelta di soluzioni di lungo periodo a suo favore. Sono previste maggiori tutele per il diritto all’istruzione e alla salute, con misure che superano gli impedimenti burocratici che negli anni non hanno consentito ai minori accompagnati di esercitare in pieno questi diritti (come per esempio la possibilità di procedere all’iscrizione al SSN) anche prima della nomina del tutore e l’attivazione di specifiche convenzioni per l’apprendistato, nonché la possibilità di acquisire i titoli conclusivi dei corsi di studio, anche quando, al compimento della maggiore età, non si possieda un permesso di soggiorno. Viene prevista infine la possibilità, esercitata a oggi sulla base di un vecchio Regio Decreto, di supportare il neomaggiorenne fino ai 21 anni di età qualora necessiti di un percorso più lungo di integrazione in Italia.
(da: Save the Children. Forum Nazionale “Proteggere, Accogliere, Crescere insieme”. Milano, 15-16 giugno 2017)

. In Viaggio con i gruppi di lavoro ACP

 
:: Gruppo di lavoro Adolescenza
 
Incontro del gruppo di lavoro "Adolescenza" del MIUR
ACP è stata ascoltata il 20 giugno 2017 nell’ambito delle audizioni in corso da parte del gruppo di lavoro ministeriale sull’adolescenza voluto dalla Ministra Valeria Fedeli e coordinato dalla Consigliera Anna Serafini. Il gruppo vuole giungere, tramite un processo condiviso, a delineare i cambiamenti nei diversi contesti e le attuali sfide educative (diseguaglianze, povertà educativa e dispersione scolastica). Verrà realizzato un libro bianco che verrà condiviso al prossimo incontro anche in vista di un successivo seminario finalizzato a fare il punto della situazione.
Maria Luisa Zuccolo
 
:: Gruppo di lavoro Ambiente

La tossicità da Piombo nei bambini, un problema dimenticato
Nelle ultime 4 decadi la concentrazione ematica del Piombo nei bambini americani si è drasticamente ridotta dopo l’eliminazione del piombo da carburanti (1973), vernici (1978) e altri prodotti di consumo. Da allora l’OMS e varie società scientifiche hanno progressivamente abbassato i livelli soglia ritenuti sicuri per l’uomo. Nel 2012 l’Advisory Committee on Childhood Lead Poisoning Prevention del CDC ha concluso che non esistono livelli di sicurezza per l’esposizione al piombo, mantenendo il valore di riferimento >5 µg/dL solo per studi clinici e interventi di salute pubblica.
Continua su: http://www.acp.it/category/editoria/quaderni-pagine/ambiente-salute
 
Cambiamenti climatici e cibo
Negli ultimi decenni, come conseguenza di un aumento globale dei redditi disponibili e dell’ urbanizzazione nei paesi occidentali si è verificata una transizione alimentare importante, con sostituzione delle diete tradizionali da parte di diete a più elevato contenuto di zuccheri raffinati, grassi raffinati, oli, carni. Queste tendenze, se non controllate, potrebbero portare a un aumento stimato delle emissioni di gas serra da parte della produzione agricola mondiale dell’ 80% entro il 2050. Questi cambiamenti alimentari sono responsabili dell’aumento dell’ incidenza del diabete di tipo II, delle malattie coronariche e di altre malattie croniche non trasmissibili che abbassano l’aspettativa di vita globale. Una dieta alternativa, oltre a offrire indubbi vantaggi per la salute potrebbe ridurre tali emissioni, ridurre il consumo di territorio e la conseguente perdita di biodiversità.
Continua su: http://www.acp.it/category/editoria/quaderni-pagine/ambiente-salute

  In viaggio con il Centro per la Salute del Bambino


:: L’importanza dei primi 1000 giorni di vita nella genesi delle diseguaglianze in salute
Giorgio Tamburlini al Festival dell’Economia di Trento, 1-4 giugno 2017
 

Il periodo compreso tra il concepimento e i primi due anni di vita, noto ormai come “i primi 1000 giorni” riveste una importanza fondamentale ai fini dello stabilirsi delle diseguaglianze nello stato di salute, e di conseguenza anche nelle politiche e negli interventi di contrasto all’iniqua distribuzione delle aspettative di vita sana tra individui e gruppi sociali [ Leggi tutto ].

 
:: Aggiornamento sul decreto Vaccini

Audizioni in commissione Sanità
La Commissione Sanità del Senato nelle ultime due settimane di giugno nel corso di numerose audizioni ha raccolto pareri, opinioni e suggerimenti relativi al Decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73. Pubblichiamo il riassunto dell’audizione di Maurizio Bonati, responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno infantile dell’IRCCS Mario Negri di Milano.

Decreto vaccini, tutto ciò che non va
di Nerina Diridin (senatrice, commissione Igiene e Sanità)
In queste settimane si discute molto di vaccinazioni e rischi per la salute pubblica. Il dibattito si è sviluppato a partire da posizioni estreme, a favore o contro i vaccini, a prescindere dai dati e dalle evidenze scientifiche e a dispetto della complessità e delicatezza del tema. Evitare errori tecnici e azioni inefficaci è comunque necessario, a maggior ragione quando si tratta della salute dei minori. [ Sole24ore Sanità ]

Il DL vaccini. I cittadini devono essere sudditi o sovrani?
di Nerina Diridin (senatrice, commissione Igiene e Sanità)
I genitori sui quali ricade la grande responsabilità di crescere le future generazioni meriterebbero, soprattutto quando nutrono dubbi e reticenze, più attenzione, più disponibilità al dialogo, anziché obblighi e sanzioni obiettivamente molto pesanti. La richiesta di una obbedienza cieca potrebbe almeno essere sostituita con la promozione di una obbedienza illuminata, consapevole e responsabile. Le debolezze e le incongruenze del DL vaccini rischiano di accrescere, anziché contenere, le esitazioni vaccinali, producendo un possibile effetto boomerang che non farà certo bene alla salute pubblica e al Paese.
[ Saluteinternazionale.it ]



 
:: Sistema sanitario nazionale: prognosi riservata?
La fondazione Gimbe ha un “piano di salvataggio” per il SSN

La Fondazione GIMBE ha presentato il suo 2° Rapporto sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
Con una estrema semplificazione i punti principali sono i seguenti:
1. Non esiste alcun disegno occulto di smantellamento e privatizzazione.
2. Manca però un piano preciso per il “salvataggio” (questo il termine del rapporto) del SSN.
3. E’ necessario definire una prospettiva decennale per la sostenibilità del Servizio ripartendo dal suo obiettivo primario: promuovere, mantenere e recuperare la salute delle persone.
4. Il piano di “salvataggio” potrebbe consistere nei seguenti punti.
4.1. Offrire ragionevoli certezze sulle risorse pubbliche destinate al SSN.
4.2. Rimodulare i LEA sotto il segno del value (questo il termine del rapporto). Garantendo a tutti prestazioni ad elevato value. Consegnando quelle di basso value alla spesa privata. Impedendo (sic!) l’erogazione di prestazioni di value negativo.
4.3. Ridefinire i criteri della compartecipazione privata alla spesa sanitaria e le detrazioni per spese sanitarie a fini IRPEF.
4.4. Attuare un riordino legislativo della sanità integrativa.
4.5. Avviare un piano nazionale di riduzione degli sprechi in sanità valutati dal rapporto per il bilancio 2016 in 22,51 miliardi di euro.
4.6.Mettere da parte del governo la salute al centro di tutte le decisioni, in particolare di quelle che coinvolgono lo sviluppo economico del Paese.
Giancarlo Biasini
 

:: Conferenza Internazionale del Coordinamento WONCA Italia: Lecce, 28-30 settembre 2017
Prevenire l'eccesso di cure con l'ascolto e la condivisione
Sovramedicalizzazione e Prevenzione Quaternaria

Nelle ultime decadi la medicina scientifica ha fatto grandi passi avanti. Il potenziamento delle tecniche diagnostiche e di imaging, le terapie farmacologiche, le nuove tecniche operatorie e interventistiche hanno prodotto un notevole miglioramento delle cure, portando a guarigione malattie che fino a non molti anni fa erano considerate incurabili. Esistono però (certamente) risvolti negativi di tale potenziamento, legati non soltanto ad inappropriatezza o agli effetti avversi o collaterali, ma anche alle conseguenze insite nella pratica di alcune tecniche diagnostiche o terapeutiche. Un esempio particolarmente significativo riguarda la sovra-diagnosi negli screening per cui, accanto al raggiungimento di diagnosi precoci che consentono un migliore e meno invasivo trattamento di patologie severe, sussiste una quota di pazienti diagnosticati e trattati in cui la malattia non avrebbe di per sé mai prodotto sintomi o conseguenze sulla salute.
Come favorire la consapevolezza del problema e informare correttamente i pazienti? Ne parleranno alla conferenza WONCA Italia, tra gli altri relatori: Marc Jamouille (l'ideatore della definizione Quaternary Prevention); Anna Stavdal (Presidente del WONCA Europe); Maria del Rosario Perez (coordinatrice del WHO Global Initiative on Radiation Safety in HealthCare Settings); Roberto Satolli (medico e giornalista).
Il 28 Settembre si terrà anche un workshop del Movimento Giotto per i giovani medici di famiglia e i medici di famiglia in formazione. E’ previsto il servizio di traduzione simultanea.
[ Programma ] [ Scheda di iscrizione ]



:: Convegno Regionale con i gruppi ACP Sicilia. Caltanissetta, 6-7 ottobre 2017
La cura educativa e novità in tema di alimentazione, endocrinologia e broncopneumologia pediatriche.
Il convegno, realizzato con la collaborazione dei gruppi ACP siciliani (ACP Sicilia, ACP Ragusa, ACP Trinacria, ACP Empedocle, ACP Stretto di Messina) si rivolge non solo ai Pediatri ma anche ad altre figure professionali interessate, quali Neuro Psichiatri Infantili, Dietologi, Medici di Medicina Generale, Psicologi, Dietisti, Biologi Nutrizionisti. L’iniziativa è aperta anche alla partecipazione degli stessi genitori e a tutto il contesto familiare che, insieme con il Pediatra, devono cooperare in senso univoco nel favorire un processo di crescita globale del bambino mediante una visione complessiva e culturalmente adeguata ai suoi reali bisogni [ il programma ].




:: Premio a Sergio Conti Nibali
Il 27 giugno, presso l’aula Magna del Rettorato dell’Università degli studi di Messina Sergio Conti Nibali è stato premiato dal Lions Club come "esempio di operosità e coerenza" in ogni sua attività professionale e sociale in una comunità difficile e a rischio. Ci uniamo all'importante riconoscimento a Sergio con il nostro plauso affettuoso e le nostre congratulazioni.

 29° Congresso nazionale ACP

 
 
 


I bambini …
“mettersi al loro livello,
abbassarsi, curvarsi,
inclinarsi, farsi piccoli.
(…) Non è questo che più stanca.
E’ piuttosto il fatto di essere
obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli”.

Janusz Korczak

Il Congresso Nazionale ACP 2017 declina i suoi contenuti pensando al cammino promosso a partire dalla Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, approvata dall’ONU nel 1989, e nella consapevolezza che la misura dell’equità di una nazione si ottiene dal modo in cui essa si occupa del benessere di bambini e adolescenti. Frutto dell’elaborazione dei soci ACP di Marche, Umbria e Toscana, con il contributo della Redazione di Quaderni acp e in stretta collaborazione con il Direttivo Nazionale, il Congresso vuole proporre “cose che si fanno”, pillole di clinica e buone prassi su alcuni aspetti, sempre alla ribalta, della salute in età evolutiva: alimentazione e disturbi alimentari, vaccinazione e dinamiche dell’informazione mediatica, risorse e percorsi per la salute mentale, ambiente e salute riproduttiva Perché Cortona? In questa cittadina, ricca di storia e di raffinati capolavori artistici, dal 2001 è operativo il “Laboratorio della città possibile”, percorso di relazioni che ha permesso di tessere una viva e stretta rete per la promozione della salute tra comune, scuole e operatori sanitari, supportata anche da un “Osservatorio permanente dei Diritti dei Bambini”. Si è costituita così una vera comunità educante.

Ecco perché Cortona

 TABIANO XXVI

Proseguiamo con la pubblicazione delle presentazioni del congresso di Tabiano 2017.
Il Bambino con tumore e il pediatra di famiglia (ANDREA PESSION)

 A colpo d'occhio!

Condividiamo un nuovo quesito clinico nella rubrica "A COLPO D'OCCHIO!"
Visita l'apposita sezione e dai la tua risposta. 
La redazione


Lo sciopero del lattante
Natalia Camarda, Pediatra e consulente IBCLC
fai click sull'immagine per scaricare l'articolo




 
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Una nuova rubrica a cura di Andrea Satta.
Conosciamo Andrea Satta, pediatra che vive e lavora a Valmontone, nella periferia romana. È anche un musicista, uno scrittore. Ha una band musicale, la “Tetes de Bois”. È un amante della bicicletta. Ha raccontato a Quaderni acp (Quaderni acp 2011;4:168-9) la sua esperienza che si ripete ogni mese nel suo ambulatorio: mamme di diversa nazionalità raccontano ai bambini le favole con le quali si addormentavano da piccole. Ora ecco la sua “nota” per Appunti. (La vignetta è di Staino)

Pise & Pata sono due bambini che si fanno domande che i grandi immaginano, ma non intercettano quasi mai … succede sotto le coperte? giocando? a scuola? in gita? quando stanno davanti alla TV?

Tutti Pise Pata sono tratti da spunti ragionamenti di bambini realmente ascoltati e riportati con autenticità …
 

- Pise, ora che siamo qui, sulla spiaggia, sotto il cielo pieno di stelle, giochiamo alle domande senza risposta?
- Va bene, ma prima io, Pata...
- Una per uno!
- Una per uno, vado: Cosa succede dentro le nuvole?
- Perché al Polo sud non stiamo a testa in giù?
- Perché la luna non fa calore?
- Perché il mare a volte è basso e a volte è alto nella casa dove i nonni ci portano d'estate?
- Perché da zia Adalgisa d'inverno c'è la nebbia?
- Perché funziona l'altalena?
- Perché la trottola ad un certo punto, quando va veloce veloce, si capovolge?
- Perché certe stelle brillano altre sembrano ferme?
- Come mai i lampi vengono sempre prima dei tuoni?
- Come mai dal papà e dalla mamma siamo nati noi?
- Dove sono tutti quelli che sono morti?
- Cosa c'è dietro il sole?
- Perché quando il sole finisce nell'acqua non fuma?
- Perché una nave grande come quella laggiù non affonda?
- Come facciamo a ricordare le cose che impariamo a scuola?
- Dove sono le cose che ci ricordiamo?
- Andremo mai un giorno sulle stelle?
- Che fai, Pata, dormi? Come sei bella ...

Appunti di viaggio N.6/2017
A cura di: M. Francesca Siracusano e Federica Zanetto 
con la collaborazione di:

:: Paolo Siani e il gruppo Ospedale ACP
:: Lucilla Vazza
:: Direttivo ACP
Editing e impaginazione: Gianni Piras

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