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Presentazione

Cari tutti,
il bollettino rimanda alla sintesi del Congresso Nazionale ACP che in questo mese ci ha coinvolto in tematiche della salute in età evolutiva sempre alla ribalta (anche mediatica) e oggetto di continua attenzione e di “lavori in corso”: sana alimentazione, vaccinazioni, ambiente, salute mentale, salute sociale sono stati presi in considerazione e declinati dal congresso da angolature più estese e osservatori diversi.
Il gruppo organizzatore quest’anno “allargato” (i soci ACP di Toscana, Umbria e Marche) ha visto nell’evento congressuale un progetto formativo da costruire con misura ed equilibrio, condividendo pensieri e strategie. In ogni momento e sempre in stretta collaborazione con il livello nazionale.
Buona lettura, anche delle altre informazioni e iniziative di sensibilizzazione e formazione segnalate dal bollettino. In Venti di Sanità il commento dell’Istituto Mario Negri al Rapporto UE sui farmaci per i bambini i Europa. In Venti di ospedale due testimonianze interessanti ancora sul processo delicato del passaggio di consegne nei reparti ospedalieri.

Buona lettura,

Federica Zanetto

Luna di Ottobre

A proposito del plagio
Abbiamo notato su pediatria, Magazine della Società Italiana di Pediatria (volume 7, numero 5, di luglio-agosto 2017), l’annuncio di un quiz iconografico denominato A colpo d’occhio”. Proprio come quello che l’ACP ha nel suo sito da tempo. Quesito interessante con illustri precedenti: plagio o imitazione? Persino Lolita di Nabokov sembra essere un plagio da uno scrittore tedesco. E sembra anche che Michael Jackson abbia copiato una melodia di Al Bano.
Si dice che chi plagia lo abbia dentro “inconsciamente” e noi diremmo “lunaticamente”.
E sarebbe non già plagio ma “criptomnesia. Ma Thomas Stearns Eliot andava più in là: sosteneva che chi copiava trasformava il prestito in qualcosa di meglio. Umberto Eco era d’accordo e affermò che l’uomo, non solo in letteratura, non ha mai inventato niente di nuovo. E perfino il severo Leopardi chiamò “imitazione” la traduzione di una poesia francese. Il problema è aperto. Chi vivrà vedrà.

Il lunatico

                                                           ... Venti di Sanità




 

Pochi giorni fa è stato presentato al Parlamento Europeo e al Consiglio d'Europa il Rapporto sui primi risultati ottenuti nei 10 anni dall'entrata in vigore del Regolamento Ue per lo sviluppo e la sperimentazione dei farmaci destinati ai bambini. I risultati sono positivi: dal 2007 al 2016 la percentuale di bambini partecipanti a sperimentazioni cliniche è considerevolmente aumentata: 8,3 vs 12,4%. In questo decennio nell'Unione sono stati avviati 1000 protocolli di sperimentazioni in cliniche pediatriche di cui 131 già conclusi. "Eppure, molti dei farmaci presenti sul mercato sono ancora privi di autorizzazione per l'uso specifico per i bambini e gli adolescenti: le conoscenze si basano sui risultati di sperimentazioni cliniche condotte con gli adulti e non specifiche con i bambini e gli adolescenti. Ne consegue che frequentemente i bambini e gli adolescenti ricevono ancora prescrizioni di farmaci studiati e sperimentati solo per gli adulti" è il commento di Maurizio Bonati e Silvio Garattini dell'Istituto Mario Negri. E poi chiariscono che solo in alcune (ovviamente importanti) aree sono stati registrati progressi decisivi per lo sviluppo di farmaci pediatrici, ossia  reumatologia, malattie infettive e cardiovascolari. Ma i ricercatori lanciano un allarme: "Per altre aree quali oncologia e malattie rare questo strumento è risultato inefficace. Sono 7 i PICs conclusi in un decennio in oncologia pediatrica a fronte di 681 per l'adulto come il registro europeo dei clinical trials documenta". Il Mario Negri emette un giudizio inappellabile: "l'interesse della ricerca industriale è stato selettivo investendo solo in quei settori in cui gli interessi dei produttori e i bisogni dei pazienti si sono sovrapposti sia per gli adulti che per i bambini. Un ulteriore esempio della mancanza di una ricerca indipendente europea e nazionale che operi negli interessi dei cittadini-pazienti e non sia condizionata dagli interessi del mercato". Tanto più che nell'intero Rapporto non vi sono riferimenti ad aree neglette come quella dei disturbi mentali dell'età evolutiva. "Un'area ancora dimenticata, dove gli psicofarmaci, per quanto poco utilizzati in età evolutiva in particolar modo in Italia, lo sono troppo spesso in modo inappropriato o fuori dalle indicazioni per cui sono stati messi in commercio (off-label)". Il Regolamento Europeo per lo sviluppo e la sperimentazione dei farmaci per i bambini era nato per indirizzare, stimolare, forzare l'industria in  direzione di una maggiore trasparenza ed efficacia nella creazione di protocolli pensati appositamente per le esigenze dei pazienti più vulnerabili quali sono i bambini. I risultati sono modesti e il Negri sostiene che forse tutta l'iniziativa andrebbe aggiornata. La strada per una terapia farmacologica a misura di bambino è ancora lunga e con molte buche.

Lucilla Vazza

Venti di ospedale

 

Dopo l'invito (AdV settembre 2017) a raccontarci come avviene il passaggio delle consegne in ospedale, ecco due esperienze, una di Bergamo e una di Verona.
Continuate a scriverci e ne parleremo anche nei prossimi numeri di Quaderni acp.

Paolo Siani
siani.paolo@gmail.com

 
Lavoro in Pediatria all' Ospedale Papa Giovanni XXIII a Bergamo.
Il settore pediatrico è costituito da quattro divisioni indipendenti per organico: la Pediatria Generale, l'Oncologia Pediatrica, il Centro Trapianti di Fegato Pediatrico e il Pronto Soccorso.
Nelle notti e nei week-end però lavoriamo con guardie interdivisionali.
Pertanto per cercare di condividere il più possibile il percorso di ogni singolo paziente ricoverato compiliamo quotidianamente un file word con una epicrisi e una verosimile previsione del percorso diagnostico - terapeutico di ognuno (questo per le tre degenze). In Pronto Soccorso ci diamo, invece, consegne orali al cambio turno.
In aggiunta, nel solo Reparto di Pediatria, facciamo tra medici e specializzandi un giro in riunione su tutti i pazienti ricoverati al mattino prima di iniziare l'attività (eventualmente con la partecipazione del medico che smonta notte in caso di problemi) e un secondo controgiro prima di pranzo in modo da condividere il più possibile il percorso e aiutarci a riprendere le fila - essendo tutti turnisti con le notti (siamo in 4 medici sulla pediatria... tra notti e ambulatori realmente presenti in media 2 o 3).
Al controgiro del mattino partecipano sempre - nei limiti del possibile - i medici della Neuropsichiatria Infantile (loro non hanno letti di degenza e si appoggiano a noi) e una volta a settimana si uniscono il primario, il medico palliatore, la genetista clinica.
Per quanto riguarda il passaggio di consegne con le infermiere (parlo sempre dell'unità operativa di pediatria), cerchiamo di farlo in tempo reale durante il giro visite, o nel caso il personale infermieristico fosse impegnato nell'assistenza, facciamo un rapido controgiro a fine mattina prima del loro cambio turno. Col personale infermieristico si tratta sempre di consegne verbali, segniamo per iscritto i soli esami ematochimici e il giorno del prelievo su un loro faldone.
Le terapie vengono prescritte e spuntate con programma informatico su tutte le degenze.
Spero di essere stata utile e sono a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

Laura Martelli

 
Nel nostro reparto le consegne vengono date 2 volte al giorno con il coinvolgimento delle infermiere (solo alle consegne del mattino) che riportano i loro aspetti assistenziali, seguite dal medico che riporta le osservazioni e indicazioni per iscritto su un programma in excel autocreatoci, diviso per apparati con tanto di aspetti sociali, terapia e programmi, e che viene proiettato in sala riunioni per tutti i medici strutturati e i colleghi specializzandi (a volte anche i consulenti) al mattino (8:30-10) e alla sera (20:30-21:30).
Non è un metodo infallibile, ma devo dire che ci consente di mantenere elevato il livello di aderenza ai problemi, alle terapie e ai programmi nell'ambito del nostro reparto.
Spero di non aver cassato la problematica con questo riporto informale e discorsivo del nostro modo di "darci le consegne". L'argomento è estremamente interessante, ottimo che in ACP ci si occupi anche di questi aspetti!

Giuseppe Pagano, TIP Verona

 In questo numero:



 ACP
    
 :: 29° CONGRESSO NAZIONALE ACP: dopo il congresso
     :: Riorganizzazione NPIA Veneto. Lettera ACP al Presidente Zaia
     :: Collaborazione ACP UPPA: novità 2018
 TABIANO XXVI
     :: I libri che contano...
     :: Liber scriptus (Costantino Panza)
     :: Perché i pediatri devono essere attenti alla matematica e al numero? (Michele Mazzocco)
     :: Nati per Contare (Angelo Spataro)

 A colpo d'occhio!

 Uppa. E' tempi di asilite

 Pise & Pata

 29° Congresso nazionale ACP: dopo il congresso

 
L’Associazione Culturale Pediatri si è riunita a Cortona dal 12 al 14 ottobre per il suo 29° Congresso nazionale dal titolo Garantire i diritti per costruire un futuro di salute”. L’organizzazione è stata curata dai gruppi ACP Toscana-Umbria-Marche. Abbiamo pensato a Cortona perché è una città accogliente e a misura di bambino, nominata dall’Unicef ‘Città amica dei bambini e delle bambine’ e riconosciuta come Slow city, per la qualità della vita”.
Molti i temi trattati che hanno visto i bambini protagonisti dei diritti e non soggetti passivi [vedi il programma]. 
Nei suoi congressi, l’ACP si propone di allargare lo sguardo a diverse discipline per integrare il lavoro del pediatra e aprire lo sguardo a nuovi orizzonti metodologici nei vari ambiti di cura. Indispensabile per avere una visione globale della cura del bambino.
Al termine del congresso l'appello dell'ACP: "I DIRITTI DEI BAMBINI NON ASPETTANO"
Leggiamo il CS contenente anche l'appello per l'approvazione definitiva dello ius soli ripreso sul Sole24ore Sanità del 16 ott. e su Quotidiano Sanità del 17 ott.



Risultato elezioni per il triennio 2017/2020
Alle elezioni per il rinnovo delle cariche elettive nazionali ACP (i consiglieri Laura Brusadin, Daniele De Brasi, Laura Dell’Edera, Franco Mazzini hanno terminato il loro mandato) sono stati eletti Patrizia Elli (pediatra di famiglia, Milano), Alberto Ferrando (pediatra, Genova), Martina Fornaro (pediatra ospedaliera, Forlì), Italo Marinelli (pediatra ospedaliero, Gubbio). Rivolgiamo al nuovo il direttivo gli auguri per un proficuo lavoro.

 Riorganizzazione NPIA Veneto. Lettera ACP al Presidente Zaia


Egregio presidente,
l'Associazione culturale pediatri (ACP) esprime sconcerto e grande preoccupazione per l'approvazione in Veneto delle linee guida degli atti aziendali per la Riorganizzazione Sanitaria, con il declassamento di tutte le Unità operative complesse di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza a Unità Semplici e la loro trasformazione in sottocomponenti organizzative delle Unità operative complesse Infanzia, Adolescenza e Famiglia.
L'osservazione e la rilevazione anche nell'ambulatorio del pediatra di un progressivo incremento dei disturbi neuropsichiatrici nel bambino e nell'adolescente, con sempre maggiore presenza di quadri clinici complessi e a elevato impatto sociale, sollecitano modalità di risposta multidisciplinare efficaci e appropriate, garantite da competenze multiprofessionali altamente specializzate. [ continua... ]

 Collaborazione ACP UPPA: novità 2018


A partire dal rinnovo della quota sociale 2018, tutti i soci ACP potranno scegliere di iscriversi all'associazione e contemporaneamente abbonarsi a UPPA al costo annuale di 120 euro. La promozione prevede la ricezione di 6 pacchetti annui da 10 copie ciascuno ed in più una copia di Upplà. 


:: Progetto "Osservatorio nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico" 
L’evento organizzato nell'ambito del progetto "Osservatorio nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico", coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (dott. Maria Luisa Scattoni), si svolgerà a Roma il 4 novembre 2017 (l’edizione del Centro Sud Italia). [ locandina definitiva e scheda di iscrizione ]
 

:: La Casa dei Bambini e delle Bambine a San Rossore
Il 28 ottobre si è svolto l'incontro su "Genitori oggi", molto partecipato (presenti operatori sanitari, educatori, psicologi ecc.) con la proposta di scenari molteplici a sostegno della genitorialità (compresi NpL e NpM).
[ maggiori informazioni ]
Patrizia Seppia
 
 
:: Convegno dell’Associazione Professioni Pedagogiche
Si svolgerà a Padova venerdì 24 novembre 2017 [ programma preliminare ].
L'ACP ha in atto un protocollo di intesa con APP e partecipa alle fucine pedagogiche organizzate a livello locale.
 












:: La pediatria del 2030 in ospedale e sul territorio. Auditorium “Santa Luisa” - via Andrea D’Isernia 23, Napoli 17/18 novembre 2017 – Responsabile scientifico: Paolo Siani
Il congresso vuole affrontare i più comuni problemi che si presentano al pediatra in ospedale e sul territorio partendo dalla discussione di casi clinici, per provare a stilare linee guida comuni e brevi protocolli tascabili da utilizzare sia dai pediatri ospedalieri che dai pediatri di famiglia. L’iscrizione è gratuita per infermieri e specializzandi [ locandina e programma ].
 







:: Obbligo vaccinale: le precisazioni del Board del calendario per la vita
Nell'articolo del Sole24ore Sanità del 19 ott., alcune precisazioni a ulteriore chiarimento di quanto già indicato per facilitare il compito degli operatori impegnati nel recupero di bambini e ragazzi inadempienti rispetto all'obbligo vaccinale.
 

 TABIANO XXVII


il programma ] [ modulo presentazione abstract ]

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 TABIANO XXVI

Proseguiamo con la pubblicazione delle presentazioni del congresso di Tabiano 2017.

I libri che contano...
Liber scriptus (Costantino Panza)
Perché i pediatri devono essere attenti alla matematica e al numero? 
(Michele Mazzocco)
Nati per Contare (Angelo Spataro)

 A colpo d'occhio!

Condividiamo un nuovo quesito clinico nella rubrica "A COLPO D'OCCHIO!"
Visita l'apposita sezione e dai la tua risposta. 
La redazione


E' tempo di asilite
Sergio Conti Nibali, Pediatra e direttore di UPPA
fai click sull'immagine per scaricare l'articolo




 
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Una nuova rubrica a cura di Andrea Satta.
Conosciamo Andrea Satta, pediatra che vive e lavora a Valmontone, nella periferia romana. È anche un musicista, uno scrittore. Ha una band musicale, la “Tetes de Bois”. È un amante della bicicletta. Ha raccontato a Quaderni acp (Quaderni acp 2011;4:168-9) la sua esperienza che si ripete ogni mese nel suo ambulatorio: mamme di diversa nazionalità raccontano ai bambini le favole con le quali si addormentavano da piccole. Ora ecco la sua “nota” per Appunti. (La vignetta è di Staino)

Pise & Pata sono due bambini che si fanno domande che i grandi immaginano, ma non intercettano quasi mai … succede sotto le coperte? giocando? a scuola? in gita? quando stanno davanti alla TV?

Tutti Pise Pata sono tratti da spunti ragionamenti di bambini realmente ascoltati e riportati con autenticità …
 

- Dove vanno i nonni, Pise?
- Quando, Pata?
- Quando saranno morti, Pise.
- Pata, mamma dice che diventeranno nuvole.
- Uffa, però, io l'ho raccontata a mio papà questa tua storia, ma lui dice che i nonni non moriranno mai.
- Moriranno, invece, Pata, tutti moriremo...
- E secondo te diventeremo nuvole, Pise?
- Secondo mamma sì, e se diventeremo nuvole non spariremo mai.
- Ci trasformeremo e faremo degli scherzi...
- Ci sono nonni che si trasformano in nuvole a forma di cane, di gatto, a forma di Italia e di drago e di 
  Australia.
- Perché che forma c'ha l'Australia, Pise?
- Non lo so, Pata, me lo ha detto papà.
- Allora il nonno di Matteo potrebbe essere una nuvola, tipo quella lì a forma di farfalla, Pise?
- Be', sdraiamoci qui, Pata. Guardi in alto?
- Guardo in alto, Pise, mi dai la manina?
- Ecco ...
- Io vorrei sempre vedere i miei nonni che si trasformano nel cielo e dopo un po' un orso diventa un gattino e poi un albero e poi un elefante, lentamente. Guarda là, vicino al sole, un leone Pata!
- Come è grande! Ma tu hai il coraggio di chiedere questa cosa a nonno, Pise?
- No, Pata.
- E quindi non possiamo già da adesso dirgli in cosa vorremmo che si trasformasse quando sarà una nuvola?
- Forse no, Pata, però restiamo a guardare, forse vediamo il nonno di Matteo...

Appunti di viaggio N.10/2017
A cura di: M. Francesca Siracusano e Federica Zanetto 
con la collaborazione di:

:: Paolo Siani e il gruppo Ospedale ACP
:: Lucilla Vazza
:: Direttivo ACP
Editing e impaginazione: Gianni Piras

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