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Dieci anni e non sentirli per la Black Candy Records che spegne le candeline e ristampa "Youth" dei Velvet Score, primo album ufficiale della sua ascesa discografica.

Il disco uscirà i primi di Febbraio 2014 e conterrà anche un inedito ed il nuovo video della traccia "Crying on Pop Corn", pronto per essere presentato a breve.
Il prossimo anno vedrà la formazione fiorentina impegnata in alcune date live, cariche di emozioni e grandi sorprese.

Proprio i Velvet Score parlano di questo lavoro:

"Il passato è una brutta bestia. Manca il coraggio di guardarlo dritto in faccia, per bene, come si deve. A volte si tende la mano verso di esso, per tentare di raggiungerne un pezzettino, ma il bastardo pare svanire, è sempre inafferrabile. Il sentimento nei suoi confronti è quindi duplice, un po' come per tutte le cose, e a un certo punto c'è da decidere: se volergli bene, oppure no. Al passato.
Noi abbiamo deciso che gli vogliamo bene. Esce la ristampa del nostro primo disco, "Youth". Ma non è identica alla prima versione, perché era impossibile: due cose uguali non esistono mica.
Dieci anni fa, quando l'abbiamo registrato, nevicava in modo assurdo."


http://www.blackcandy.it/


Hanno detto di "Youth":

Rockerilla luglio-agosto 2004
"Youth" è un altro fatto, concreto, maturo e solido per essere solo un semplice debut di un semplice gruppo di casa nostra. Una squisitezza elettroacustica tutta da assaporare Giancarlo Curro'

Blow Up luglio-agosto 2004
Voli a planare, dilatazioni e vortici chitarristici, esplosioni di rumore e ripiegamenti armonici, per un viaggio onirico da ricordare. Ben interpretato. Voto 7 Riccardo Bandiera

RUMORE  luglio-agosto ‘04
Una bella sorpresa il debutto dei Velvet Score, quartetto toscano che si presenta con un’iconografia assieme candida e perversa […] Qui non sono in molti oggi a immaginare una sponda pop per un suono che in partenza si rifà chiaramente a canoni noise […] Poche canzoni e dal minutaggio molto elevato, a testimoniare un’ansia esplorativa. Rossano Lo Mele

il mucchio selvaggio giugno 2004 "SCELTE"
A colpire maggiormente è l'abilità di scrittura dei Velvet Score, capaci di mantenere un filo melodico anche nei momenti più propriamente noise, e la buona personalità che permette loro di uscire dai pericolosi steccati di genere. Giuseppe Bottero

www.rockit.it
Una delle cose migliori che ho sentito ultimamente. Sicuramente l’unica, da un po’ di tempo a questa parte, in cui è visibile, l’urgenza di esistere. Non vogliono suonare. Devono suonare Carolina Capria

www.musicboom.it
Al di là delle valutazioni personali, è oggettivamente un piacere scrivere di un disco del genere; è bello vedere come un gruppo italiano non certo famoso possa riuscire a confezionare un prodotto valido e ben fatto, cantando in un inglese credibile che consentirà loro di non partire con l’enorme limite di rivolgersi soltanto al mercato nazionale. Enrico Brighenti

www.liverock.it
Sette tracce per una durata complessiva di poco superiore ai cinquanta minuti, in poche parole la dimensione perfetta per una band come questa per esprimersi alla perfezione senza lasciare qualcosa in sospeso Philip Di Salvo

www.comunicazioneinterna.it
L’accuratezza degli arrangiamenti fanno di questo piccolo capolavoro un ottimo punto di partenza, per nulla scontato sia dal punto di vista musicale che della produzione, che ha visto al banco del mixer Andrea Rovacchi (Afterhours, Julie’s haircut).
Non lasciatevelo scappare. Samuele Formiconi

www.sonorika.com
un disco che, in ogni suo episodio, riesce ad emozionare e a suscitare ed esprimere sentimenti sempre diversi, ora più malinconici e desolati, ora più irruenti e graffianti.
 daria franceschi

www.post-itrock.it
colpisce proprio per la velocità nell’entrarti in circolo, e a prescindere dai rimandi che un disco può innescare, la sostanza resta sempre la capacità di emozionare e colpire.

http://love-less.splinder.com/
la forma canzone è dilatata all’estremo e in maniera assolutamente naturale, viscerale, senza nulla di snobistico o artificioso… il pregio maggiore dei Velvet Score mi sembra proprio questa urgenza di comunicare qualcosa Antonio Olivieri

www.rockon.it
“Youth”, e di questo ne siamo più che convinti, è uno dei dischi più belli, intensi e profondi di questo 2004. Voto 4/5 Francesco Diodati

www.alternatizine.com
Il merito dei Velvet Score è sicuramente quello di riuscire a fondere elementi post-rock e noise, entrando ed uscendo continuamente dalle sonorità pop Stefano Bernardi

www.coolclub.it
 A chi pensa alle cose buone guardando oltre il confine regalate questo disco. Voto 4/5  Osvaldo Piliego

www.munnezza.it
"Youth" è senz'altro una delle migliori produzioni rock italiane ascoltate in questo primo semestre del 2004, e i Velvet Score una nuova realtà, non solo una promessa, su cui puntare ad occhi chiusi voto 4,5/5

www.lascena.it
L’esordio dei Velvet Score è uno dei dischi italiani più belli usciti quest’anno. Non fosse altro che la loro commistione di atmosfere post-rock e sperimentali con i dettami più classici della musica pop e della struttura storfa-ponte-ritornello riesce a creare delle sinergie affascinanti e i sette episodi contenuti in questo “Youth” si muovono in un crescendo emotivo al quale non è possibile restare impassibili

www.rockshock.it
Grandissimi i Velvet Score, capaci di proiettare addosso all’ascoltatore un turbinio di emozioni, un ventaglio di sensazioni assai diverse fra loro ma tutte accomunate da una assoluta pace interiore che si impadronisce dell’animo di chi si lascerà andare a questi 50 minuti di viaggio musicale. Voto 8/10

www.sonicbands.it
Sette tracce per un totale di oltre cinquanta minuti di musica sognante e dilatata dove spiccano le perle “Crying On Pop Corn” e “Advice From Mars” Fabio Igor Tosi

www.impattosonoro.it
Detto così sembrerebbe forse un disco di difficile accesso. E invece è qui che sta il bello. L'ombra del pop, quello buono ovviamente, è sempre dietro l'angolo e sbuca arricchendo i 50 minuti di questo disco, differenziando i Velvet Score dai classici modelli del post-rock. Zappo

www.indiepop.it
"Youth" è un esordio, ma sembra un album di una band già navigata. Cromìe dreamy e partiture slowcore interpretate con esperienza e inconsueta saggezza.

www.umbertopalazzo.splinder.com
Molto buono l'esordio di questa giovane band da Firenze, dritto al bersaglio e senza esitazioni

www.passionealternativa.com
"Youth" è un disco pieno e voglioso di immagini, immagini scattate in successione, figure di un presente stordito dal passato, da un presente invaso da forme irriconoscibili d'amore e di solidarietà, un disco volontariamente provocatorio, un lavoro parzialmente trascurato, e ossessivamente lacerato.  Voto 8 Eugenio Nesci
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