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Le chiusure del male e le aperture del Giubileo

Le recenti cronache hanno prepotentemente riportato alla nostra attenzione quella che Hannah Arendt definì dopo gli eccidi nazisti "la banalità del male".
Un male tradottosi nelle efferate stragi di matrice terroristica perpetrate a Parigi, che solo una propaganda colpevolmente interessata o palesemente in malafede può attribuire a un qualche credo religioso. Un male che qualche giorno prima aveva provocato (con una modesta attenzione dei media occidentali) 300 morti tra quelli dell’aereo russo precipitato sul Sinai e quelli degli attentati a Beirut. Un male serpeggiato nelle ultime espressioni di Donald Trump, "re del mattone" candidato alle primarie repubblicane per la Casa Bianca, che è giunto a proporre la chiusura delle frontiere statunitensi alle persone di fede islamica (e, quel che è peggio, ha visto in conseguenza aumentare i propri consensi nell’elettorato), e nelle oscene dichiarazioni islamofobe di impresentabili personaggi europei.
Un male che si è palesato anche nelle reazioni internazionali che non hanno saputo proporre altre risposte se non quelle dell’intensificazione dei bombardamenti più o meno “intelligenti”, più o meno cause di “danni collaterali”, fino a giungere alla minaccia del ricorso ad armi nucleari. Un male che, tra chiusura di frontiere e focolai di guerra sparsi che provocano fame e disperate fughe, miete costantemente ancora morti innocenti in mare, sopratuttto tra i bambini.

A queste chiusure, a queste paure, la Chiesa di Papa Francesco risponde con le aperture e con la speranza rappresentate dallo straordinario viaggio in Africa e dall’apertura del  Giubileo straordinario: "un anno di perdono, di grazia e di misericordia", l'atto più bello per Dio, parafrasando le parole dello stesso pontefice. Alla luce di ciò, prendere atto e lamentarsi non basta: ad ognuno di noi, ogni giorno, il compito di scegliere da che parte stare.
   
Cliccando qui è possibile leggere le parole con le quali Papa Francesco ha motivato la scelta del Giubileo della misericordia; cliccando qui, invece, la storica bolla di indizione di questo Anno santo.

 
 Info e attività recenti o in corso

Segnaliamo occasioni e convegni recenti inerenti la figura di La Pira, tratti dalla sezione "notizie recenti" del sito. Ecco una selezione degli spunti di rilievo: 

 

§ 11 Novembre 2015 In questo articolo su newsrimini.it, Mario Galasso cita Giorgio La Pira e le sue parole contro la guerra.

§ 9-13 Novembre 2015 In occasione del grande convegno ecclesiale di Firenze, intitolato "In Gesù Cristo il nuovo umanesimo", ecco il video diffuso su Youtube su Giorgio La Pira, con le parole del presidente della Fondazione, Mario Primicerio

§ 8 Novembre 2015 La Messa della Badia - San Procolo, nota come "Messa del povero" secondo le intenzioni di Giorgio La Pira, che la istituì nel 1934, viene presieduta dall'arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, e trasmessa in diretta alle ore 11 su RAI 1.

§ 8 Novembre 2015 Il sito ildomaniditalia.eu pubblica questo articolo su La Pira, intitolato «IL FIUME DELLA STORIA CORRE VELOCE VERSO IL PORTO DELLA PACE (NEGOZIATA) FRA I POPOLI DELLA TERRA»

§ 6 Novembre 2015 Il sito dell'Osservatore Romano dedica questa pagina con annesso breve video al Professor La Pira

§ 5 Novembre 2015 - In occasione del 38° anniversario della morte di Giorgio La Pira, presso la BASILICA di SAN MARCO in FIRENZE, S.MESSA presieduta dal Cardinal Arcivescovo di Firenze GIUSEPPE BETORI. Questa l'omelia pronunciata dal Cardinale; questo l'articolo su Toscana Oggi, dove l'arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, definisce La Pira "testimone di una Chiesa in uscita". Lo stesso giorno, Marco Roncalli firma per Avvenire questo articolo intitolato "La Pira a Montini, lettere sul mondo nuovo"

§ 30 Ottobre 2015 Scadenza dell'invio di foto o scritti per partecipare al Premio letterario e artistico in memoria di Giorgio La Pira "Come rondini verso la primavera": per informazioni, questo il regolamento del Premio; qui la pagina Facebook del Premio

§ 29 Ottobre 2015 Pubblicato, a firma di Mimmo Stirparo, questo articolo su ilredattore.it in merito alla figura di Giorgio La Pira, tra Fede e Politica

§ 22 Ottobre 2015 Diffuso anche attraverso twitter il formato PDF leggibile di una preziosa pubblicazione di Gentes dedicata a Giorgio La Pira edito nell'Estate 2011.

 

Si ringraziano tutti coloro che sostengono le attività della Fondazione La Pira con il CINQUE PER MILLE indicando sul proprio Mod.740, 730, CUD il Codice Fiscale 80102980481. Per altre forme di sostegno e per i corrispondenti BENEFICI FISCALI vai alla pagina "Sostenere la Fondazione"


Articoli e pubblicazioni recenti

- Le città non vogliono morire, "The cities do not want to die", a cura di Marco Pietro Giovannoni e Pietro Domenico Giovannoni - Polistampa 2015.

Nel nome di Maria. Giorgio La Pira e la vocazione mariana di Firenze, a cura di Giulio Conticelli, presentazione del Card. Giuseppe Betori - Nerbini 2015.

Abbattere i muri, costruire ponti". Lettere a paolo VI, a cura di Andrea Riccardi - Edizioni San Paolo  2015.  

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Giorgio La Pira ed il sogno profetico del Giubileo

"La ricorrenza dell'Anno Santo - anno di perdono e di grazia - suggerisce due riflessioni: [...] Dove conduce questa porta benedetta? [...] Il cristianesimo è nella sua essenza la grazia di Cristo; cioè una forza reale, anche se soprannaturale e mistica, che incorpora a Cristo: una forza rigeneratrice della persona; ma una forza organica perché opera questa santificazione e questa rigenerazione, unendo i fedeli a Cristo e in Cristo fra di loro. Questa unione è stata da Gesù efficacemente simboleggiata nella vite e i tralci".

"La vita associata, temporale, esterna deve in qualche modo ravvicinarsi a questo supremo mistero di comunione e solidarietà. E vengo al concreto: siete industriali? Siete possessori di beni strumentali? Possedete comunque dei talenti (economici, finanziari, politici, culturali, religiosi)? La finalità del loro impiego è evidente: moltiplicarlo a favore dei vostri fratelli che sono con voi uniti nella dolce realtà della comunione dei santi! Comunione interna e comunione esteriore; è questo il duplice solidale aspetto del cristianesimo".


G. La Pira, estratti da articolo su "Il Mattino", 31 Dicembre 1949. Raccolta "Il sogno profetico del Giubileo"
 

"Unificare il mondo: ecco il problema - unico - di oggi: unificarlo facendo ovunque ponti ed abbattendo ovunque muri. Ebbene, questa unificazione non è possibile - quasi non ha senso - se non passa (in certo modo) da Pietro: se, cioè, questa unificazione giuridica e politica fra gli Stati non è accompagnata dal rapporto unificante - giuridico e politico (in senso profondo) - fra gli Stati e la Chiesa! Questo il grande problema di oggi: rivedere la Chiesa come centro di gravità delle nazioni e come soggetto «l'altra parte» essenziale del-l'ordinamento giuridico e politico del nuovo universo dei popoli e delle nazioni"
G. La Pira, Lettera a Paolo VI (qui integrale)


 


 


E i Sindaci del mondo confluirono a Firenze, come volle La Pira 60 anni fa... 


Dal 5 all’8 novembre scorsi la città di Firenze ha ospitato il Forum internazionale ‘Unity in Diversity’ (‘Unità nella diversità’) che ha riunito i sindaci di città chiave per il dialogo sulla pace. A sessant’anni di distanza dal Convegno dei sindaci delle città capitali voluto dall’allora sindaco Giorgio La Pira (foto sopra), che portò a Firenze per la prima volta i sindaci delle capitali degli Stati di tutto il mondo, il convegno aveva lo scopo di trovare nei diversi popoli elementi comuni di fraternità ed amicizia, nella convinzione che gli uomini sono uguali nella richiesta di libertà, giustizia e pace e che l’impegno per il dialogo e per la pace non è solo compito delle cancellerie ma anche di una “diplomazia di base”. Ecco in questa pagina i riferimenti e le espressioni con le quali il sindaco La Pira accolse nel 1955 i sindaci convenuti nel capoluogo toscano. 

Qui il servizio dedicato dal Tg3; queste le parole del sindaco di Pozzallo, sul sito del Comune di Firenze; qui l'articolo su cittanuova.it; qui l'articolo di resoconto su Toscana Oggi; questa la dichiarazione finale rilasciata dall'assessore fiorentina alla cooperazione internazionale, Nicoletta Mantovani, approvata al termine del convegno; tra gli articoli precedenti l'incontro, eccone un primo su Toscana Oggi; qui quello dello scorso 19 Agosto sempre su Toscana Oggi; qui quello di fine ottobre su Toscana Oggi; qui un articolo del Corriere fiorentino; su piazzadellenotizie.it alcuni dei nomi più illustri che avevano confermato la presenza. Nella giornata inaugurale, è stato consegnato il premio Giorgio La Pira all'associazione "Mayors for Peace", presieduta dal sindaco di Hiroshima; su stamptoscana.it l'articolo sui premiati

 


Incontro nazionale SPES CONTRA SPEM 2015: buona anche la seconda


Il 2 e 3 ottobre scorsi ha avuto luogo a Firenze la seconda edizione di "SPES CONTRA SPEM", incontro nazionale di gruppi, associazioni e amici interessati alla figura e alla testimonianza di circoli intitolati Giorgio La Pira.

Il titolo scelto, "Una civiltà a misura d'uomo nel pensiero di Giorgio La Pira", era in sintonia con il tema che la Conferenza episcopale italiana ha dato al convegno ecclesiale nazionale, "In Gesù Cristo il nuovo umanesimo", tenutosi nella stessa Firenze dal 9 al 13 Novembre. L'incontro, iniziato alle ore 15 del 2 ottobre (venerdì), si è concluso intorno alle ore 17 del 3. Per coloro che venivano da fuori Firenze e lo hanno richiesto, è stata prevista una ospitalità "francescana" presso l'istituto salesiano di via del Ghirlandaio 40, dove si è svolto il convegno. Vi hanno partecipato circa 70 persone provenienti da tutta l’Italia: 6 le relazioni, alle quali è seguito un ampio dibattito nel quale tutti i partecipanti che lo desideravano hanno avuto la possibilità di esprimere un intervento di 10 o 15 minuti su un argomento di loro scelta inerente al tema generale: cliccando qui è possibile visualizzare testi di relazioni e contributi fatti pervenire alla Fondazione.







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