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#25
🎶 Lorde è tornata con un singolo sull'energia solare, che ci da l'intro di oggi..
Ciao e buon sabato! Questa è E-missioni zero, una newsletter settimanale scritta da Benedetta Barelli che tratta l'emergenza climatica e cosa il mondo sta facendo per combatterla. 
Grazie per esserti iscritto/a! Se sei arrivato/a da poco, ecco una piccola introduzione su chi sono e perché ho iniziato questo progetto. Qualcuno ti ha inoltrato questa newsletter? Iscriviti qui. Ne vuoi di più? Seguimi su Instagram
🗞️ Notizie climatiche della settimana...
  • Il G7 ha riaffermato gli obiettivi ma non ha stabilito i fondi adeguati: ci sono stati una caterva di articoli del perché e del come tutta la settimana, ma ecco cos'è successo tramite il The Guardian 
  • Il Vaticano ospiterà un grande evento prima dei negoziati sul clima di Glasgow a novembre: si chiamerà "Faith and Science: Towards COP26".  (Reuters)
  • Gli svizzeri hanno bocciato un referendum per ridurre le emissioni: la ragione? Si temono ripercussioni economiche, acuite dalla pandemia. (Il Post
🥤 Plastica sì o plastica no: ma sopratutto, che tipo di plastica? Questo è il dilemma italiano
In Italia c'è un acceso dibattito politico sull'introduzione della direttiva europea SUP (Single Use Plastic), approvata nel 2019 dall'Unione Europea, che mette a bando le plastiche monouso più inquinanti.. 

Perché è importante: Secondo l'ultimo rapporto della Pew Charitable Trusts, attualmente siamo intorno alle 11 milioni di tonnellate annue di plastiche, che dai nostri consumi finisce direttamente negli oceani. 
  • Se non faremo nulla per cambiare le cose, questo dato può salire fino a 29 milioni milioni entro il 2040, equivalente a 50 kg di plastica per ogni metro di costa nel mondo 😱
Per fortuna, qualcosa stiamo facendo: il 3 luglio entra in vigore nell'Unione Europea la direttiva 904 del 2019 sulle plastiche monouso. 
  • La direttiva porterà al divieto dell'utilizzo di posate, piatti, cotton fioc, cannucce, tazze, bicchieri e imballaggi in materie plastiche, comprese quelle riciclabili. 
  • La misura mira a ridurre la mole di rifiuti plastici, specialmente nelle acque, di almeno il 50% entro il 2025 e dell'80% entro il 2030. 
Però, in Italia non ci piace tanto questo primo passo europeo verso l'eliminazione dell'uso della plastica. E si sta facendo di tutto per contrattare con Bruxelles per recepire la direttiva al ribasso. 

Perché? 
  • La direttiva colpirà anche i consumi di bicchieri e tazze di carta che presentino anche un solo strato di plastica, di cui sarà disposto l'obbligo di riduzione del consumo. 
  • Per esempio, le tazze monouso per le bevande calde. Sì, quella che avete usato l'altro giorno camminando.. 
Contesto: Come dicevo, il rischio è un "recepimento al ribasso" della direttiva da parte dell'Italia. 
  • Si chiama "legge di delegazione europea", ed è tramite questa che il Parlamento autorizza l'esecutivo a legiferare in autonomia per recepire le direttive europee. E, qui i margini di manovra sono abbastanza ampi.. 
La richiesta italiana: È che siano salvate dal bando le plastiche biodegradabili e compostabili e anche i bicchieri di carta coperti da un piccolo strato di polimeri impermeabili, prodotti in cui l'Italia è molto avanti. 
  • La Commissione resiste perchè non ha la certezza scientifica che questi prodotti siano biodegradabili in condizioni naturali. 
Alcune dichiarazioni... 
  • Secondo il Ministro Cingolani la lettura europea non è al passo con le tecnologie recenti: "L'Unione Europea ha dato una definizione di plastica stranissima, e cioè che va bene solo quella riciclabile. Tutte le altre, anche se sono biodegradabili, o contengono un minimo di plastica, no [...] comprese quindi le plastiche più moderne a base di fibre vegetali". 
  • Il Ministro Giorgetti: "Condivido la prospettiva green funzionale ma dobbiamo essere capaci di creare un sistema che permetta alle nostre aziende una transizione positiva e non inutilmente traumatica". 
E anche il settore industriale si è espresso.. 
  • Carlo Bonomi, il presidente di Confindustria ha definito la "direttiva UE uccide la manifattura". 
  • Antonio D'Amato, il leader gruppo Seda, settore imballaggi e packaging, ha addirittura detto che  la direttiva trasforma "il Green deal europeo in un Black Deal". 
E Greenpeace dice..
  • Tramite Giuseppe Ungherese, responsabile inquinamento: "La politica italiana aveva due anni di tempo per adattarsi. Invece abbiamo una classe politica che si fa piombare le cose addosso e si sveglia un mese prima che la direttiva entri in vigore". 
Insomma: La direttiva europea è stata sì emessa nel 2019, consentendo agli Stati abbastanza tempo per organizzarsi, ma è vero anche che presenta qualche punto debole. 
  • Sembra comunque che si sia raggiunto un accordo con Bruxelles. 
A cosa guardare: Come il governo italiano recepirà la direttiva ma sopratutto, come si adatterà all'obiettivo di eliminazione totale della plastica monouso. 
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🔝 Pezzi belli che meritano il vostro tempo
  • 💻"Pensate che il cambiamento climatico non valga un vostro click? Questi bots non sono d'accordo": due giovani artisti newyorkesi hanno fatto creato dei bots, abitualmente associati a qualcosa di negativo, per aumentare la consapevolezza sul cambiamento climatico (The Grist
💡 Cosa stiamo... 

🍪Cucinando: Vi ricordate la newsletter in cui vi ho parlato di Epicurious, la versione americana di Giallo Zafferano? Oggi vi propongo una loro ricetta per l'estate, che mi ricorda la pausa merenda al mare: la loro versione del CUCCIOLONE!

💫Scoprendo: Il progetto Wing Sail Mobility, un sistema di vela ad ala gonfiabile automatizzato, è stato presentato questa settimana da Michelin, l'azienda francese nota per i suoi pneumatici e le guide ai ristoranti.
Ecco il video di come funzionerà!
🌱 Scuola e lavoro 
  • È uscito il bando Europa Creativa, finanziato dalla Commissione Europea e rivolto alle aziende e alle onlus che si occupano di cooperazione in ambito culturale e creativo: per trovare i partner adatti e presentare un progetto c'è tempo fino al 7 settembre.
  • Vestiaire Collective cerca un Sustainability & Inclusion Analyst nel suo ufficio di Parigi 
  • Il Forum per la Finanza Sostenibile cerca un Communication Officer a Milano 
🚀 Se sei un'azienda, puoi mandarmi qui le tue posizioni aperte nel settore climatico 
Gira questa 💌 ad un/a tuo/a amico/a che cerca lavoro nel settore!
🛍️ Focus brand sostenibile 

Nella mia ricerca continua della t-shirt perfetta, ho trovato questo brand, Nago, e me ne sono innamorata. Fanno maggiormente body da mettere sotto i pantaloni, che sembrano vestire molto bene! Fanno tantissimi drop nell'arco dell'anno (il prossimo il 21 giugno), e i capi sono per tutte le stagioni. E, donano l'1% del fatturato a no-profit che si occupano di protezione ambientale. Vi consiglio di dare un'occhiata anche voi ☺️
📸 Il Clima Secondo Voi 
La nostra lettrice Laura Carbone mi ha inviato questa foto da Paros, in Grecia. E dice: "La crescita di un albero in mezzo al mare. La natura che aiuta a sopravvivere."

Grazie Laura per questo pensiero meraviglioso! Ogni sabato, pubblico in newsletter una foto sul clima di un lettore o professionista. 
Perché il clima è il tempo di qualcun altro che cambia. Se volte mandarmi una foto, scrivetemi per email o via Instagram.

💚Il mercoledì pubblico su Instagram una bellissima illustrazione di @BeatriceBarelli che prende spunto dalle foto che mi mandate!
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