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Martedì 14 febbraio 2017 - Newsletter n.75/XVII
L'editoriale
Sicurezza: con il Piano Minniti riconversione a sinistra
Il Ministro dell'Interno, Marco Minniti
Carissime, carissimi,

ho accolto con grande favore il nuovo corso in materia di sicurezza e immigrazione aperto dal Ministro dell’Interno, Marco Minniti. Le nuove direttive, dopo essere state dapprima anticipate in audizione in Commissione Affari Costituzionali alla Camera dei Deputati sono state poi, a pochi giorni di distanza, confermate definitivamente attraverso i decreti approvati dal Governo Gentiloni.

Garantire la sicurezza di tutti i cittadini è un dovere dello Stato, così come lo è “tenere insieme” l'attività di intelligence e quella di controllo del territorio.
Proprio il controllo del territorio  diventa perciò prioritario, sia con l’estensione di divieti di accesso, già sperimentati, in luoghi pubblici a fronte di reiterate violazioni delle norme e del rispetto della convivenza civile - si pensi, ad esempio, al Daspo per le manifestazioni sportive - sia con un reale rafforzamento dei poteri di ordinanza dei sindaci finalizzati a contrastare fenomeni ad alta tensione sociale quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, il commercio abusivo etc.

Allo stesso modo, viene poi adeguatamente affrontato anche il tema dell’immigrazione. I principali obiettivi sui quali si focalizza il piano d'azione del Governo sono i seguenti:

•  spegnere sul nascere derive razziste e omofobe;

• lavorare affinché, chi tenti di lucrare su persone disperate approfittando della loro condizione di indigenza, abbia vita sempre più dura;

•  incrementare e rendere più rapido il processo di rimpatrio di coloro i quali non abbiano diritto a rimanere In Italia;

•  sostenere  il lavoro di dialogo e confronto con la diplomazia europea, allo scopo di incentivare accordi con i Paesi di origine dei migranti.
 
In conclusione, quindi, ritengo che il valore del piano Minniti non si limiti alla sola portata normativa quanto al fatto di voler proporre un approccio del tutto nuovo e, anche, di natura culturale, tanto da arrivare a connotarsi come una sorta di "riconversione a sinistra" su temi particolarmente sentiti dai cittadini. Temi che vanno dalla globalità della questione immigrazione, alla specificità di materia sempre attuale quale la sicurezza nella sua accezione più operativa, ovvero relativamente ai problemi legati al presidio del territorio, al pattugliamento (anche) di notte, alla lotta al degrado, al miglioramento dell'illuminazione pubblica e allo sviluppo urbanistico rivolto al recupero delle periferie.

Per maggiori informazioni, qui trovate il comunicato stampa ufficiale del Ministero sull'approvazione dei decreti legge su immigrazione e sicurezza urbana.

Un caro saluto

In memoria di Francesco Pischedda
La vicenda della tragica scomparsa dell’agente Francesco Pischedda, caduto nell’adempimento del proprio dovere, ha suscitato in me profondo dolore e viva costernazione.
Martedì sera ho pertanto chiesto di poter intervenire in Aula allo scopo di rendere un doveroso omaggio alla memoria di un uomo che, consapevolmente e quotidianamente, sapeva mettersi al servizio di tutti noi con umiltà e spirito di sacrificio, garantendoci sicurezza e protezione.

A seguire, il testo dell'intervento.

 
Signora Presidente, onorevoli colleghi,
 
intervengo questa sera per ricordare la vita - e onorare il sacrificio - di Francesco Pischedda, un giovane di soli 28 anni, agente scelto della Polizia Stradale di Bellano, città di quel territorio lecchese dal quale anche io provengo.
 
L’agente Pischedda è tragicamente caduto la settimana scorsa nell’adempimento del proprio dovere. Un uomo dalla riconosciuta generosità, già insignito, in passato, di un attestato di lode per il proprio operato, a testimonianza di una eccezionale dedizione al proprio lavoro di poliziotto.
 
La sera di giovedì 2 febbraio, la pattuglia su cui insieme ad altri due colleghi, stava operando l’agente Pischedda, individua ed insegue un autoveicolo rubato con tre uomini a bordo. Dopo una corsa di alcuni chilometri, i tre malviventi abbandonano la vettura dividendosi e dandosi alla fuga.
Come non ha mancato di sottolineare Franco Gabrielli, Capo della Polizia di Stato, in occasione delle esequie del giovane poliziotto, l’agente Pischedda non esita un istante e si lancia immediatamente all’inseguimento di uno dei fuggitivi anche se, come stabilito dal regolamento, avrebbe potuto rimanere in auto. I due precipitano nel vuoto per circa 7 metri dopo aver scavalcato il parapetto a lato della Superstrada 36.
Ha prevalso in lui la convinzione che un malvivente, il quale voglia oggi sottrarsi anche solo ad un semplice controllo della Polizia, possa in futuro rappresentare una minaccia ben più grave. Così si è rivelato essere per l’inseguito, il 25enne moldavo Florea Veaceslav, risultato destinatario di un mandato di cattura internazionale spiccato dalle autorità austriache per una serie di furti e di rapine.
 
La sua morte è una ferita aperta che spetta anche a noi sanare - impegnandoci nei confronti di chi, tutti i giorni, si sacrifica per la nostra sicurezza - lavorando a provvedimenti opportuni quanto necessari per le Forze dell’Ordine.
 
Da parte del gruppo del Partito Democratico, desidero esprimere tutta la vicinanza e il nostro più sincero cordoglio alla giovane compagna Anna, alla famiglia e a tutti gli Agenti della Polizia di Stato in forze alla Sottosezione di Bellano i quali, oltre che un collega, hanno perso un amico.
Come padre, il mio pensiero va poi alla figlia di pochi mesi che non conoscerà mai il papà, che non potrà ricevere  tutto l’amore, la tenerezza e la protezione che egli avrebbe saputo donarle.
 
Nel corso della cerimonia funebre è stato straziante vedere, una accanto all’altra, sia la madre che la bambina dell’agente caduto. Spetta quindi anche a noi, ora, il dovere di trasmettere il ricordo di questo uomo. Spetta a noi mostrare alla madre quanto siamo riconoscenti e far capire, in futuro, alla figlia, quanto dovrà essere orgogliosa di suo padre: l’agente scelto Francesco Pischedda.
 
Grazie


Per chi volesse, qui trovate il video dll'intervento.
Per i Comuni / 1
Al servizio dei Comuni: come è cambiato il Patto di Stabilità

Il 13 gennaio scorso, su invito del Forum Economia e Lavoro del PD lecchese, ho preso parte ad una serata dal titolo "Costruzione, gestione e successo di un bilancio comunale". L'incontro - estremamente partecipato anche se indirizzato essenzialmente agli amministratori locali - ha rappresentato l'occasione giusta per discutere dell'evoluzione del quadro normativo italiano ed europeo in materia di stesura del bilancio, nonché dei nuovi interventi normativi che hanno permesso ai Comuni lecchesi di tornare finalmente ad investire in opere e servizi per la cittadinanza.

Mi sono stati poi chiesti chiarimenti anche in merito alla Legge di Bilancio 2017 e alle modalità di richiesta delle diverse tipologie di spazi finanziari (verticali, orizzontale e regionali), in particolar modo per quanto riguarda gli interventi relativi all'edilizia scolastica (allo scopo di approfondire tali questioni, posso aggiungere di avere inviato, proprio oggi, ai sindaci lecchesi, una nota informativa nella quale ho spiegato, tra le altre cose, come l’indicazione “avanzo” nella domanda quale fonte di finanziamento dell’intervento di edilizia scolastica, con progettazione esecutiva validata, non deve ingenerare criticità dal momento che vi è la piena consapevolezza di come al 20 febbraio non si sia provveduto all’approvazione del consuntivo 2016 e di come, conseguentemente, sia di fatto sufficiente il dato relativo al pre-consuntivo.

Cliccando sull'immagine qui a sinistra potrete scaricare la versione in pdf delle slides presentate nel corso della serata.
Per i Comuni / 2
Estinzione mutui: a Primaluna risparmiati 40 mila Euro
Ponte di Annone
Autorizzazioni al transito dei trasporti eccezionali: il MIT prende tempo

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prende tempo.
Questo è quello che posso dire riguardo la risposta alla recente interrogazione sulla tragedia del ponte di Annone, trasformata in Question Time e discussa alcuni giorni fa presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.
Il MIT, in merito a quanto accaduto sul cavalcavia della strada provinciale 49 e alla relativa autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Bergamo, ha ribadito che non sono ancora disponibili i risultati delle delicate indagini, sia da parte della Magistratura così come da parte dell’apposita Commissione d’inchiesta ministeriale.

Sul quesito centrale dell’interrogazione, ovvero sulla necessità e urgenza – a mio parere – di promuovere la realizzazione di una infrastruttura telematica opportunamente dedicata al monitoraggio, alla tracciabilità e alla condivisione delle autorizzazioni ai trasporti eccezionali tra Enti interessati, il Ministero non ha accolto la proposta di realizzare tale sistema telematico di controllo dal momento che lo stesso Ministero non dispone di un database, aggiornabile in tempo reale, di tutte le informazioni relative allo stato della rete viabilistica e, soprattutto, di eventuali lavori in corso d’opera.

Non nascondo un certo disappunto dal momento che l’idea era proprio quella che fosse il Ministero ad occuparsi della creazione del database necessario. Gli Enti interessati avrebbero poi potuto provvedere ad aggiornare la rete informativa, segnalando in tempo reale lavori in corso ed eventuali deviazioni, divieti e restrizioni.

La sicurezza dei cittadini è per me prioritaria e continuo a credere che un database e una piattaforma telematica di monitoraggio siano ormai fondamentali. Non possiamo più affidarci alla carta: le informazioni devono essere necessariamente digitalizzate, condivise e pienamente accessibili da parte di tutti gli Enti interessati.

Poste Italiane / 1
No alla consegna della posta a giorni alterni

La posta deve essere consegnata, in maniera continuativa, cinque giorni su sette e non solamente a giorni alterni. Insieme a diversi altri colleghi deputati, ho quindi depositato un’interrogazione in merito presso il Ministero competente chiedendo che venga rispettata l’ultima Direttiva europea in materia, allo scopo di scongiurare ulteriori disagi per i cittadini che hanno diritto ad un servizio postale puntuale e quotidiano.

In diverse aree del nostro territorio è infatti già in atto il cosiddetto “modello di recapito a giorni alterni” che ha interessato progressivamente il territorio italiano già a partire da ottobre 2015.
Tale nuovo piano di recapito riguarderebbe, in una fase successiva, anche gli invii prioritari come le raccomandate INPS, gli avvisi dell’Agenzia del Territorio e di Equitalia, i telegrammi - ad esempio delle ASL o delle Scuole - o ancora i quotidiani e i settimanali. Ciò, come è evidente, sarebbe causa di prevedibili e inopportuni disagi per tutti i cittadini.
La Direttiva europea recentemente approvata a Strasburgo sottolinea invece proprio l'importanza di “fornire un servizio universale di alta qualità a condizioni accessibili, comprendente almeno cinque giorni di consegna e di raccolta a settimana per tutti i cittadini, in evidente contrasto con la modalità di consegna della corrispondenza a giorni alterni prevista dal piano di riorganizzazione di Poste Italiane”.
Del resto, la stessa Direttiva individua la fornitura dei servizi postali come essenziale per lo sviluppo regionale, l'inclusione sociale e la tenuta economica e territoriale - in particolare nei Comuni più isolati o scarsamente popolati - rappresentando, di fatto, un forte elemento di coesione sociale soprattutto ove sia presente una popolazione sempre più anziana e poco avvezza ai moderni servizi di posta elettronica.

Continuerò quindi a monitorare la situazione e, in attesa di ricevere una risposta da parte del Ministero, posso confermare che, insieme agli altri colleghi firmatari, stiamo già pensando anche all’adozione di altre misure, più incisive, che sollecitino il Governo a risolvere la questione.

Poste Italiane / 2
Sì al mantenimento degli uffici postali nei piccoli Comuni

L'audizione del 26 gennaio scorso in Commissione d'Inchiesta sulla digitalizzazione della P.A. dell'Amministratore delegato di Poste Italiane, Francesco Caio, sui temi relativi  ai servizi legati all'identità digitale (SPID), è stata l'occasione per sollevare al numero uno di Poste Italiane le questioni relative alla riorganizzazione degli uffici postali e alle criticità del recapito postale.
Sul tema delle possibili future chiusure degli uffici postali italiani l'ad Francesco Caio ha, su mia richiesta, espressamente escluso dai piani di riorganizzazione dell'azienda chiusure di uffici nei Comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti, riconoscendone il ruolo fondamentale nell'erogazione di servizi postali/bancari/finanziari ai cittadini, in particolare nelle piccole realtà locali. Una richiesta, da sempre sollecitata dal Governo che sarà quindi formalizzata con l'apertura dei tavoli regionali e territoriali con le relative istituzioni locali.

Si è poi aperto un confronto sulle difficoltà del recapito postale - che ha complessivamente interessato circa 700 mila lombardi a seguito della riduzione del servizio e dell'introduzione della consegna a giorni alterni - per la quale avevo già depositato, nei giorni precedenti, una apposita interrogazione al Ministero competente.
È stata quindi evidenziata la criticità delle giacenze, sia per il picco di fine anno sia per una forte crescita dello sviluppo delle consegne di prodotti acquistati su piattaforme di e-commerce. Per ovviare in futuro a questi problemi sulle consegne, Poste Italiane ha dato la garanzia - sempre a seguito di un confronto con le istituzioni territoriali - di voler potenziare la struttura con l'apertura di un nuovo hub in Lombardia (oltre quello di Peschiera Borromeo) nonché di essere intenzionata ad incrementare il personale dedicato al recapito delle diverse corrispondenze e spedizioni.
Gli impegni dichiarati dagli amministratori di Poste Italiane rappresentano certamente un'inversione di tendenza alla stagione delle chiusure e al contenimento dei servizi. Continuerò quindi a vigilare affinché alle parole seguano presto i fatti, in modo che la provincia lecchese abbia un servizio adeguato ai bisogni dei cittadini."

Decreto Banche
L'educazione al risparmio finanziario: un passo in avanti

Insieme al capogruppo del Partito Democratico, Michele Pelillo, e al Presidente, Maurizio Bernardo, ho firmato una proposta di legge sull’educazione finanziaria. Successivamente, con il deposito di un emendamento al decreto “Salva-risparmio”, presentato al Senato, dal titolo: “Disposizioni concernenti la strategia nazionale per l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, nonché la diffusione delle competenze di base necessarie per la gestione del risparmio privato”, abbiamo fatto un grande passo in avanti per istituzionalizzare e disciplinare, attraverso una apposita legge, una materia cosi’ importante.

I recenti studi hanno confermato che l’Italia e’ in forte ritardo sull’educazione finanziaria e che occorre varare una strategia nazionale per l’insegnamento e la diffusione, non solo nelle scuole e nelle universita’ ma anche tra tutte le fasce sociali. 
Era importante inserire già al Senato nel Decreto Banche una prima iniziativa vera e propria di carattere legislativo sull'educazione finanziaria. abbiamo quindi trasferito tutto il lavoro fatto dalla Commissione Finanze di Montecitorio in un emendamento che, a fine gennaio, è stato formalmente depositato in Senato. Finalmente, dopo tanto discutere su un’esigenza così avvertita, avremo un testo sul quale poter lavorare. Ora stiamo dotando il Paese di una legge e nel giro di poche settimane potremo dare l'opportunità al Governo di porre in essere strumenti per adeguare le esigenze dell’Italia ad un mercato finanziario che soprattutto negli ultimi anni è diventato davvero complesso.
In questa norma sviluppiamo il concetto di "cittadinanza economica" legata all’educazione finanziaria, riferendoci sia a cosa possono fare le scuole per i giovani in termini di educazione finanziaria sia, più in generale, verso tutta la popolazione individuando, di fatto anche i compiti del Miur e del Mef. Il testo dell'emendamento prevede, infine, un Comitato nazionale per la diffusione dell'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, con il compito di coordinare tutte le diverse iniziative nel pubblico e nel privato che già si stanno realizzando.

Diritto fallimentare
La riforma che dà nuove chances agi imprenditori

Tutelare i creditori e ridare nuove chances alle aziende. È quanto prevedono le nuove norme in materia di crisi di impresa, approvate alla Camera, che permettono di superare la vecchia concezione di fallimenti e insolvenza. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

» Vai allo Speciale a cura del Gruppo PD

Giustizia
Grazie alle riforme è ora più rapida e vicina ai cittadini

Abbiamo condiviso la relazione al Parlamento del Ministro Orlando sullo stato della giustizia in Italia.
Il processo di riforma comprende il superamento dell'emergenza carceraria, l'abbattimento dell'arretrato, la messa a regime del processo telematico e la riorganizzazione del personale amministrativo.
Per rafforzare nel nostro Paese lo stato di diritto a garanzia di tutti i cittadini, ora al Parlamento spetta il compito di completare la riforma del processo penale, cancellare il reato di immigrazione clandestina e introdurre il reato di tortura.

» Leggi la relazione del Ministro Orlando

Governo
Pieno sostegno al proseguimento delle riforme

In occasione del voto di fiducia, abbiamo ribadito il nostro sostegno al Governo Gentiloni che proseguirà naturalmente nel processo riformatore già avviato.
Il nuovo Governo, che rappresenterà autorevolmente l'Italia in occasione degli importanti appuntamenti internazionali dei prossimi mesi, ha come priorità la ricostruzione post terremoto in centro Italia, il sostegno delle fasce più povere della popolazione e l'appoggio ai lavori del Parlamento per l’approvazione di una nuova legge elettorale.

Terremoto
Via libero al Decreto per la ricostruzione

Approvato in via definitiva il decreto che prevede interventi urgenti per la ricostruzione post terremoto nelle zone del centro Italia.
Obiettivo fondamentle è quello di mantenere viva l’integrità del tessuto umano, civile ed economico delle aree colpite. Sono stati stanziati oltre 260 milioni di euro, a cui vanno aggiunti gli oltre 7 miliardi previsti nella legge di Bilancio 2017 per i prossimi anni.

»Vai allo Speciale a cura del Gruppo PD

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