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Presentazione

Al semaforo, capelli ricci e treccine, sguardo quasi febbricitante, denti bianchissimi dentro il sorriso spalancato, mano tesa a chiedere l’elemosina, mi dice “grazie mamma” mentre faccio scivolare nella mano la moneta. Chissà cosa vuol dirmi, penso. Chissà dove sarà la sua. Mamma, parola molto pronunciata in questo mese di maggio. La canonica festa della mamma, straclassica dedicata alla mamma dell’immaginario, affettuosa, accudente, presente, viva, la grande maggioranza delle madri del mondo. E poi. Madre patria, terra madre. Maternità negate e fortemente desiderate. Mamma che abbiamo incontrato al cinema, pazza ne la Pazza gioia, si butta dal ponte con il figlio perché lo ama, impazzisce quando non capisce perché glielo tolgono. Mamme vere in realtà degradatissime, di cui anche in questo numero parliamo, voltano lo sguardo davanti all’orco, mamme complici, mamme assassine. Mamme con bambini in braccio sui barconi e mamme che dal barcone non ce la fanno a scendere, ma che hanno salvato i figli. Come la piccola di nove mesi che si è appena salvata e che tutti ora fanno a gara per adottare: chissà che mamma le toccherà. Perché impariamo che mamma non è più solo archetipo, non più solo una modalità.
 
“… penso che è culla una pancia di donna/e casa è pancia che tiene una gonna/e pancia è cassa, che viene al finire/che arriva il giorno che si va a dormire:/perché la donna non è cielo, è terra/carne di terra che non vuole guerra:/ è questa terra, che io fui seminato/vita vissuta che dentro ho piantato, /qui cerco il caldo che il cuore ci sente,/la lunga notte che divento niente..” (Edoardo Sanguineti)

Maria Francesca Siracusano

...Venti di sanità






Lotta ancora disperatamente per rimanere in vita il bimbo di 7 mesi coinvolto in un incidente stradale il 29 maggio e ora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Regina Margherita di Torino. L'autovettura in cui viaggiava assieme ai nonni è stata centrata da un guidatore ubriaco. Le dinamiche dell’evento sono in corso di chiarimento ma di sicuro c’è un fatto: il piccolo si trovava in braccio alla nonna, anche lei in bilico tra la vita e la morte. 
Perché un bambino di 7 mese non deve essere assicurato al seggiolino? Perché piange? Perché si perde qualche minuto in più? Perché è divertente tenerlo in braccio? Si fa per  sciatteria e faciloneria, o forse solo per la buona fede di credersi più protettivi in un caldo abbraccio di un "freddo" seggiolino omologato. E l'amore in questi casi prevale sul buon senso. L’ACI l’anno scorso ha segnalato che 6 bambini su 10 non viaggiano sul seggiolino. Soprattutto quando si tratta di brevi spostamenti in città. Tanto, figuriamoci, cosa potrà mai accadere? E invece gli incidenti accadono in ogni momento e per motivi banalissimi. Assicurare i bambini al seggiolino è un obbligo di legge e non un optional o un consiglio che si può scegliere di non seguire. Il Codice della Strada parla chiaro: i genitori hanno il dovere di utilizzare “un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso”, pena una multa salata e la decurtazione dei punti sulla patente. E gli esperti spiegano con i numeri il perché di quest’obbligo: l’uso del seggiolino riduce il rischio di lesioni gravi sino al 90% e quello di morte del 70% sotto l’anno e del 50% tra gli 1 e i 4 anni.
I pediatri accippini hanno sempre promosso queste azioni di Safety Awareness per i genitori. Dalla parte, come sempre, di chi paga il prezzo più alto per la faciloneria e la distrazione dei “grandi”. Ricordiamolo una volta di più. 
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Lucilla Vazza


La speranza di vita, ovvero l’insostenibile leggerezza delle statistiche
Dalla metà di maggio una simpatica vecchietta italiana è diventata la persona vivente più longeva di cui si ha notizia, essendo l’unica superstite dei nati nel XIX secolo. Gli organi d’informazione hanno riferito che il segreto della sua longevità consiste nel fare ogni giorno colazione con tre uova (altri hanno riportato due uova e un po’ di carne). Come dire: mangiate quotidianamente tre uova e avrete un’alta probabilità di campare moltissimo. Naturalmente il messaggio poteva essere esattamente l’opposto e cioè: la signora è arrivata a vivere tanto a lungo nonostante abbia mangiato tre uova al giorno. Se andassimo a indagare le abitudini di vita di tutti gli ultracentenari, scopriremmo che esse sono molto diverse da un individuo all’altro e che alcune rappresentano noti fattori di rischio di patologia e mortalità; di conseguenza saremmo inevitabilmente spinti a porci qualche domanda in più sui motivi che regolano le possibilità di sopravvivenza delle persone, sui rapporti di causa-effetto e sul vero significato del termine “fattore di rischio”.
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Carlo Corchia

Venti di ospedale

Il Ministero della salute sta rivedendo il triage ospedaliero per adeguarlo ai tempi, ai nuovi bisogni assistenziali, al sovraffollamento del PS e la prima novità sarà la scomparsa dei quattro codici colore - bianco, verde, giallo e rosso.
Si passerà a una numerazione da 1 a 5 e, con i tempi previsti di attesa per il codice 5 (NON URGENZA), potranno essere necessari anche 240 minuti… 4 ore! (vedi tabella).

Abbandonare i codici colori è stato deciso anche per evitare confusione con il codice argento assegnato agli anziani o il rosa per le vittime di violenza. Inoltre nella revisione del triage è previsto anche che nei PS durante l'attesa ci siano ambienti dedicati e confortevoli, sono previsti mediatori culturali, personale preparato per i pazienti con problemi psichici e volontari in grado di aiutare i pazienti in attesa. Una piccola rivoluzione tutta da verificare sul campo, anche se ci sembra un libro pieno di buone intenzioni molto difficili da applicare in tutti i PS del nostro Paese. [ Leggi tutto ]

Paolo Siani

 In questo numero:



 27 maggio 2016: 25° anniversario della ratifica della Convenzione
     ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza


 Diritti negati dei bambini, i pediatri: «Investire nei primi anni di vita per
     cambiare il futuro del Paese» di Associazione Culturale Pediatri, ACP


 Carta Italiana per la Promozione delle Vaccinazioni

 Divieto di scuola per i non vaccinati, le perplessità dei pediatri:
     «Ci rimettono solo i bambini» di Associazione Culturale Pediatri


 Premio Nati per Leggere

 Osservatorio nazionale per il monitoraggio dei Disturbi dello Spettro
     Autistico


 Progetto Gioconda: i giovani contano nelle decisioni su ambiente e salute

 Comunicato stampa ACP sulle unioni civili
 
 Adv segnala:
     :: Fin da piccoli Anno 8 n°1
     :: Società Italiana Medicina delle Migrazioni: eletta Maria Edoarda Trillò
     :: “Condivisione dei percorsi diagnostico-terapeutici per l’ADHD in Lombardia”
     :: Uso razionale degli psicofarmaci in età evolutiva (per il trattamento dell’ADHD)
     :: 10 anni di Nati per la Musica
     :: “Verso un welfare pedagogico – nuove visioni di cura e tutela”
     :: Pino Zampino chiamato a ricoprire il ruolo di professore Associato di Pediatria

 L'Atlante dell'Infanzia a rischio
 
 CONGRESSI ACP
     :: XXVIII Congresso Nazionale ACP, 13-15 ottobre 2016, Trieste
 
    :: Tabiano XXV: ABBECEDARIO

.27 maggio 2016: 25° anniversario della ratifica della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

 
Il gruppo CRC annuncia la pubblicazione del 9° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della CRC in Italia.
La presentazione ufficiale sarà mercoledì 8 giugno 2016 alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti e dell’ Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Filomena Albano.
Un grande grazie da tutti noi a Antonella Brunelli, Peppe Cirillo, Sergio Conti Nibali, Giacomo Toffol, Maria Luisa Zuccolo per il contributo prezioso e competente alla stesura del capitolo V del Rapporto (Salute e Assistenza) e del suo focus introduttivo (quest’anno dedicato agli adolescenti). Un lavoro complesso da parte della “squadra ACP”, anche quest’anno molto apprezzato all’interno del network e dal suo coordinamento.

Federica Zanetto e il direttivo nazionale ACP

.Diritti negati dei bambini, i pediatri: «Investire nei primi anni di vita per cambiare il futuro del Paese»
 

2 mag. 2016Il Sole24ore Sanità ] Ancora una volta in questi giorni storie brutte, orrende, di bambini e di bisogni negati. La storia di Fortuna, morta a sei anni per mano di un pedofilo, ha scoperchiato un vaso di pandora degli orrori e dell’abuso. Con il simbolo di un condominio dove l’omertà e la connivenza si fa metodo perverso per costruire un futuro di disperazione e di emarginazione a bambini abituati al peggio sin dalla nascita. Perché ci sono posti in Italia, di certo non solo “Parco verde” di Caivano, dov’è normale che i piccoli siano merce a disposizione dei grandi, in contesti dove regole e istituzioni sembrano appartenere a mondi lontanissimi. In questa cornice i pediatri devono tornare a parlare di assenza di diritti, di bisogni dimenticati, anzi negati dell’infanzia. Quali sono i bisogni dei bambini? «Il bisogno di sviluppare costanti relazioni di accudimento; il bisogno di protezione fisica e sicurezza, e relativa normativa; il bisogno di esperienze modellate sulle differenze individuali; il bisogno di esperienze appropriate al grado di sviluppo; il bisogno di definire dei limiti, di fornire una struttura e delle aspettative; il bisogno di comunità stabili e di supporto, e di continuità culturale; il bisogno di un futuro». Un elenco più che mai attuale stilato da uno dei padri internazionali della pediatria, Thomas Berry Brazelton, con il suo lavoro a sostegno delle competenze genitoriali. Quelle competenze e quei bisogni su cui si lavora in Rapporti, Osservatori e network dedicati. E che sono oggetto del dibattito scientifico e degli studi longitudinali che ci dicono sempre di più che agire precocemente, all'atto della costituzione delle relazioni primarie (gravidanza, parto, puerperio) e nei primi anni di vita facilita l'emergere di competenze utili alla “base genitoriale”, contribuisce a renderla “sicura” e supporta lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale del bambino. [ Leggi tutto ]
 
Associazione Culturale Pediatri

.Carta Italiana per la Promozione delle Vaccinazioni

TeamVax Italia - movimento che riunisce MedBunker, Italia Unita per la Scienza, VaccinarSì, Butac, IoVaccino e molte altre organizzazioni che si occupano di divulgazione scientifica – ha diffuso la Carta Italiana per la Promozione delle Vaccinazioni in occasione della Settimana mondiale ed europea delle vaccinazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (24-30 aprile) a cittadini e portatori di interesse quali enti di formazione (scuole, università, enti professionali), Asl e operatori sanitari, giornalisti e blogger. ACP ha aderito alla Carta, valutata e condivisa all’interno del direttivo nazionale, dopo confronto con Rosario Cavallo e sentito Franco Giovanetti. [ vedi la carta ]
 

Federica Zanetto e il direttivo nazionale ACP

.Divieto di scuola per i non vaccinati, le perplessità dei pediatri: «Ci rimettono solo i bambini»

 
31 mag. 2016Il Sole24ore Sanità ] L’assessore alla Salute dell'Emilia Romagna ha espresso l'intenzione di ripristinare l'obbligo vaccinale per l'iscrizione agli asili nido e alle scuole materne, quelli di Toscana e Lombardia sembrano avviati a fare lo stesso percorso. Pur condividendo e, anzi, denunciando a viva voce le forti preoccupazioni legate al trend di calo delle coperture vaccinali e le finalità di protezione della popolazione, non possiamo evitare di evidenziare i tanti dubbi e perplessità legati alla eventuale realizzazione di tali provvedimenti.
Con tutta evidenza si può ripristinare un divieto di iscrizione solo per quei vaccini per cui è previsto un obbligo, cioè l'antidifterite, tetano, epatite B, poliomielite. Di queste malattie, solo la polio ha caratteristiche di contagiosità tali da essere presa in considerazione, ma le attuali coperture attorno al 95% garantiscono ancora una buona sicurezza della popolazione complessiva (semmai ci si deve preoccupare per ogni singolo bambino non vaccinato, esposto al rischio di incontrare il virus selvaggio o vaccinale vivo assunto da qualche immigrato o turista nati in Paesi che ancora usano l'antipolio vivo). Forse il discorso può essere diverso per singole Asl o Distretti della Romagna in cui storicamente si registrano tassi di copertura vaccinale sensibilmente inferiori; in questi casi, se le coperture fossero tanto basse da costituire un rischio per la salute pubblica, il provvedimento sarebbe in parte giustificato. Ma c’è un ulteriore aspetto che riguarda direttamente l’Emilia Romagna: i principali oppositori di questo provvedimento sono già gli operatori dei nidi comunali che, a prescindere dagli effetti di salute, temono di vedere ancora più falcidiato il numero di iscrizioni fortemente diminuiti negli ultimi anni a causa dell’alto costo delle rette. C’è dunque da giurare che saranno proprio i blasonati asili nido emiliano-romagnoli a fare la più forte opposizione alla decisione della Regione.
 [ Leggi tutto ]
Associazione Culturale Pediatri

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Premio Nati per Leggere

La premiazione si è svolta lunedì 16 maggio al Salone del Libro di Torino.
Hanno vinto il premio:
:: per la sezione Reti di Libri (progetti consolidati): l'Azienda USL della Valle d'Aosta
:: per la sezione Reti di Libri (progetti esordienti): il Comune di Macerata
:: per la sezione "Pasquale Causa": Maria Frigeri, pediatra a Foligno
Qui la cartella stampa con le motivazioni dell’assegnazione del premio ai vincitori.


CS: AUTISMO Al via la rilevazione nazionale dei percorsi per la diagnosi precoce

E’ stato dato il via al programma di rilevazione delle procedure attive in ciascuna regione per la diagnosi precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico (ASD), coordinato dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA) e dalla Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (UONPIA) della Fondazione IRCCS “Ca’ Granda” Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, con la collaborazione della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP). [ Leggi il comunicato ]


.Progetto Gioconda: i giovani contano nelle decisioni su ambiente e salute (PUMP)

Dal 1992 l'Unione Europea con il programma denominato LIFE+ finanzia progetti su tematiche ambientali proposti dai singoli Stati (organismi o istituti pubblici o privati) con l'obiettivo di fornire sostegno allo sviluppo di politiche ambientali comunitarie. [ Ulteriori informazioni ]
Oltre al progetto Persuaded a cui collaborano numerosi pediatri ACP, altri progetti LIFE+  sono meritevoli della nostra attenzione. Tra questi vi è il progetto: Gioconda, cominciato a giugno del 2014 e che terminerà a dicembre del 2016, il cui obiettivo è fornire alle amministrazioni pubbliche una metodologia innovativa al  fine di rendere partecipi le giovani generazioni nei processi decisionali riguardanti le tematiche ambiente e salute. Questo progetto mira a comprendere la percezione dei rischi ambientali delle giovani generazioni consentendo così di capire le loro idee, le paure e gli atteggiamenti.  [ Leggi tutto ]

.CS. Pediatri ACP: Unioni civili, vicini a tutte le famiglie nell’interesse del bambino

Il 12 maggio è stato diffuso il CS ACP dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili, tema oggetto di confronto e riflessione in questi mesi in ambito associativo, e in particolare nel direttivo nazionale e in occasione dell’incontro con i referenti regionali ACP a fine febbraio 2016. [ Leggi il comunicato ]

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::  Fin da piccoli Anno 8 n°1

Vi annunciamo l’uscita dell’ultimo numero della newsletter Fin da piccoli.









::  Società Italiana Medicina delle Migrazioni: eletta Maria Edoarda Trillò
Maria Edoarda Trillò il 12 maggio è stata eletta al consiglio direttivo della Società Italiana Medicina delle Migrazioni. Complimenti da tutti noi, con un saluto speciale e l’auspicio di una bella, proficua collaborazione.
Federica Zanetto


::  Uso razionale degli psicofarmaci in età evolutiva (per il trattamento dell’ADHD)

A Milano, il 21 giugno, come parte del percorso attivato con il progetto regionale “Condivisione dei percorsi diagnostico-terapeutici per l’ADHD in Lombardia”. [ la locandina ]
Federica Zanetto














::  10 anni di Nati per la Musica
Sabato 18 giugno nella bella Biblioteca Comunale di Orvieto, ACP Umbria e ACP Lazio festeggeranno il decimo anniversario di Nati per la Musica. Il programma dell’incontro è snello e interessante. Sono invitati a partecipare pediatri, ostetriche, educatori, musicisti e famiglie. Si terranno 3 laboratori musicali destinati a bambini delle fasce d’età 0-2, 3-4 e 5-6 anni. Per i partecipanti è prevista una breve visita guidata a luoghi inconsueti della città e a chiusura della mattinata un concerto nel bellissimo chiostro della biblioteca.
[ la locandina ]
Carla Berardi, Manuela Orrù 


::  “Verso un welfare pedagogico – nuove visioni di cura e tutela”
Si è svolto il 21 maggio a Milano il primo convegno dell’Associazione Professioni Pedagogiche (APP). Nata nel novembre 2015, l’Associazione raccoglie al suo interno pedagogisti ed educatori e tra i suoi scopi principali c’è la promozione della cultura pedagogica e delle buone metodologie educative. Prevede anche scambi e collaborazioni con altre figure professionali: ha stipulato un protocollo d’intesa con l’Associazione Avvocati Familiaristi, ed è previsto analogo protocollo con ACP.Il convegno è nato sulla spinta della legge Iori in discussione alla Camera e che riguarda la regolamentazione delle figure professionali di educatore e pedagogista e i cui tratti principali sono stati illustrati dalla stessa onorevole Iori in una intervista proiettata ad inizio mattinata.
Le relazioni della giornata hanno riguardato sia le caratteristiche delle professioni pedagogiche che la presentazione di progetti ed esperienze educative volte al recupero di ragazzi ormai esclusi dalle varie scuole. Progetti molto interessanti con modalità educative nettamente concorrenziali alle normali attività scolastiche.
In linea con la mission dell’Associazione ci sono anche state una relazione dell’Avv. Raffaella Lacerenza (Associazione Nazionale Familiaristi Italiani) e della Dott. Patrizia Elli (ACP).
Come sempre allargare lo sguardo e confrontarsi con altre professionalità è stato fonte di nuovi stimoli; in particolare il comprendere meglio l’area di intervento di educatori e pedagogisti suggerisce anche  un loro impiego nell’ambito delle professioni sanitarie (come previsto dalla proposta di legge) e in particolare per la pediatria in un’ottica preventiva di sostegno alla genitorialità si potrebbe pensare ad un loro impiego nei corsi di preparazione al parto, presso gli ambulatori pediatrici con gruppi di genitori sugli argomenti che spesso ci vengono portati in consultazione come il sonno, l’alimentazione, i capricci etc. Un invito quindi è quello di tenere d’occhio le attività di questa Associazione che può sicuramente essere un aiuto per tutti noi interessati ad aiutare i genitori dei nostri pazienti.
Patrizia Elli
 
::  
Pino Zampino chiamato a ricoprire il ruolo di professore Associato di Pediatria
Apprendiamo e con piacere diffondiamo la notizia che Pino Zampino è chiamato a ricoprire il ruolo di professore Associato di Pediatria; abbiamo potuto apprezzare il prof. Zampino, figura vicina ad ACP, anche in occasione del Congresso Nazionale 2015 a Napoli”.

. L’ITALIA INVESTE POCO SULLA SCUOLA PRIMARIA


Dall' “Atlante dell'infanzia a rischio” di Save The Children, a cura di Giulio Cederna e di Riccardo Venturi, pubblichiamo in questo numero di adv la terza mappa dell'indice delle mappe interattive, che ha come titolo L'Italia investe poco sulla scuola primaria.
Buona lettura a tutti e un ringraziamento a Giulio Cederna e a Save The Children per il loro lavoro prezioso per noi pediatri perché che ci aiuta a comprendere meglio la realtà in cui operiamo.
Paolo Siani
L'Italia investe poco sulla scuola primaria
Spesa la scuola primaria nei Paesi dell'Unione Europea in percentuale rispetto al PIL.
Tutte le principali fonti internazionali documentano come nel recente passato l’Italia abbia investito poco e male sulla scuola pubblica, l’istituzione che più di ogni altra contribuisce al progresso del paese. Le mappe mostrano lo svantaggio della spesa italiana per l’istruzione primaria, in percentuale al PIL. Nel 2012 l’Italia spendeva un terzo in meno della media dei paesi europei (UE28). L’investimento per assicurare l’istruzione ai 4 milioni e mezzo di alunni nelle scuole primarie e secondarie era nel 2012 di quasi 27 miliardi di euro, un terzo dell’evasione fiscale stimata dal Ministero del Tesoro e un quinto del costo stimato della corruzione. 
Anno: 2012. Fonte: EUROSTAT [ Visualizza la mappa ]

 CONGRESSI ACP.

 

Programma ]  [ Parteciperai? ]  [ Modulo di iscrizione ]  [ Modalità di pagamento ]


Il tema portante del 28° Congresso ACP è quello del lavoro in collaborazione tra servizi diversi, sia nel sistema sanitario che al di fuori di questo. Queste reti di collaborazione, se esistenti e funzionanti, fanno infatti la differenza nelle possibilità di prevenzione e di promozione di buone pratiche e nell’efficacia della presa in carico di bambini con problemi complessi.
Lo sviluppo nei primi anni di vita, i suoi presupposti, i fattori che lo influenzano, il ruolo che può svolgere la pediatria assieme agli altri servizi per l’infanzia nel garantire eguali e buone opportunità di sviluppo e salute mentale per tutti i bambini costituiscono temi di importanza crescente, a cui sarà dedicata la prima sessione del nostro congresso. Con due ospiti di eccezione: Antonio e Hanna Damasio, ricercatori di fama assoluta che hanno fatto e fanno la storia delle neuroscienze. Alla loro lettura introduttiva faranno seguito, in una sequenza che man mano ci porterà dalla ricerca alla pratica quotidiana, una serie di contributi che avranno l’obiettivo di individuare nuovi ruoli per la pediatria. La SINPIA, attraverso la sua Presidente Antonella Costantino, ci accompagnerà in queste riflessioni che portano ad una sempre maggiore collaborazione tra pediatria e neuropsichiatria infantile.
Si passerà poi a considerare tematiche antiche, ma rivisitate alla luce di recenti sviluppi, come i vaccini e l’allattamento, e nuove, come le tecnologie digitali. Una sessione su regole (conflitto di interessi) e strumenti (newsletter e FAD) introdurrà l’Assemblea annuale.
Nella giornata conclusiva, vi sarà spazio per una carrellata di esperienze significative sulle reti di prevenzione e cura, e per una sessione dedicata alla didattica, anch’essa con un ospite di eccezione, Gilliatt Falbo, fondatore 10 anni fa di una scuola di medicina sperimentale in Brasile. Anche questa sessione condurrà dai principi alle pratiche possibili, e proporrà un momento di confronto tra chi ha il compito di insegnare e chi apprende.
Il Congresso si svolge in una città molto significativa per la pediatria italiana. Non poteva mancare un omaggio ai maestri che ne hanno fatto la storia, Franco Panizon e Sergio Nordio.


:: Nella mattinata di sabato ci sarà una breve sessione dedicata alle esperienze di lavoro in rete. Quello che ci sembra interessante è la possibilità di riprodurre, moltiplicare iniziative positive. Per questo sarebbe utile presentare esperienze che ci vedono attori, più che esperienze fatte da altri, in modo che uno possa tornare a casa pensando "questo posso farlo anch'io".
Chi volesse inviare i suoi contributi può scrivere a Daniela Lizzi (lizzidan54@gmail.com) o contattarla al numero 3296385443.


:: E’ stata realizzata dalla segreteria scientifica del congresso nazionale una diapositiva che ciascuno potrà utilizzare in ambito di incontri locali per esporre e pubblicizzare il congresso.

Programma ]  [ Parteciperai? ]  [ Modulo di iscrizione ]  [ Modalità di pagamento ]

 TABIANO XXV.


Anche al Congresso di Tabiano 2016 abbiamo provato a proseguire con la costruzione di un abbecedario, che con la collaborazione di tutti continuerà, almeno così speriamo. La maggior parte delle parole che finora sono state proposte e condivise sono parole “senza corpo” (PL Cappello, Questa libertà, Rizzoli, 2013), ma quello che abbiamo cercato di fare sta nel portarle nel concreto, nel nostro lavoro di ogni giorno. Le parole che volevamo sentire quando abbiamo pensato di introdurre questa novità sono parole comuni, che usiamo ogni giorno, o se non le usiamo le pratichiamo senza nominarle. Se così succede vuol dire che sono entrate dentro di noi, nel nostro interagire con i bambini, con i genitori e con i colleghi. E' quello che dovrebbe succedere. Ma forse non è sempre così, non lo è per tutti noi. Potrebbero essere anche parole che temiamo, perché non devono essere per forza parole “positive”, anche se in quelle che finora sono state proposte queste mancano. Possiamo declinarle in modo serio, speriamo non serioso, ma anche in modo meno serio, ironico o anche giocoso, come questa, sullo stile dello Zingarello:
Accettazionel'assumere il punto di vista di un collega cercando di non mozzarsi le mani, o qualcos'altro di vitale (le palle per es.), con un arnese di per sé molto tagliente.
Parliamone in ogni caso in modo sincero, vorremmo dire in modo originale, ma questo sarà difficile perché tutto è stato detto e il nostro parlare è molto improbabile che sia così nuovo; potrebbe essere contro-corrente, fuori dal coro, questo sì. Ma poi se una cosa ci viene dal cuore e non dalla convenienza, soprattutto quando è mediata dalla nostra esperienza di lavoro, di vita, o ancora quando è riferita ad avvenimenti, fatti di cronaca che ci riguardano come pediatri, in questi casi quella parola non saremo probabilmente i primi ad averla considerata, ma di per sé per questi motivi la dobbiamo considerare originale. Ci sono poi i tanti significati, le tante letture che si possono dare ad una stessa parola, qualche volta stravolgendone e tradendone il significato (e questo non va bene), altre volte adattandolo all'interlocutore o alla situazione concreta in cui ci si trova a mettere in pratica queste parole (e questo invece va benissimo). Vorrebbe essere alla fine una ricerca di senso, all'interno del nostro fare i pediatri, a parole che qualche volta questo senso l'hanno perso o momentaneamente ci sfugge. E potrebbe anche essere una ricerca di esprimere cose che abbiamo fatto, che vorremmo fare, che pensiamo di poter fare... e soprattutto cose che pensiamo di poter condividere con chi le ascolterà e le leggerà. 
I contributi (una paginetta al massimo, possibilmente non più di 5-600 parole) possono essere inviati a leopoldo.peratoner@tin.it e continueranno ad essere pubblicati su Appunti di Viaggi.
Proseguiamo in questo numero con la pubblicazione delle parole con la lettera C.


Presentazioni:

:: RINITE ALLERGICA L'ESPERIENZA CHE INSEGNA (G. LONGO)
:: PNEUMOALLERGOLOGIA: IMPARARE DAGLI ERRORI (G. LONGO)

Pesce azzurro con sorpresa.
Federico Marolla, Pediatria di famiglia, Roma
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Care colleghe, cari colleghi,
nel secondo numero del 2016 le pagine elettroniche vi presentano due importanti documenti sul maltrattamento a cura della regione Emilia Romagna, raccomandazioni sul percorso clinico utili a tutti i pediatri con un commento di Carla Berardi.
Vaccinazioni: la regione Piemonte ha costruito un manuale con le risposte a tutti i dubbi degli operatori. Vi proponiamo questa guida da tenere sulla scrivania dell’ambulatorio accompagnata da un commento di Rosario Cavallo
L’allattamento al seno come fattore protettivo nei confronti dell’inquinamento: Laura Brusadin fa il punto della situazione presentando i dati della letteratura scientifica. Sullo stesso tema trovate due schede della Newsletter pediatrica a cura di Laura Brusadin e Giacomo Toffol del gruppo Pediatri per un Mondo Possibile. Numerose altre schede della Newsletter pediatrica, un commento sul recente EAT study, la prima parte dei poster presentati al Congresso nazionale di Napoli del 2015 completano questo numero delle pagine elettroniche.
La redazione

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Una nuova rubrica a cura di Andrea Satta.
Conosciamo Andrea Satta, pediatra che vive e lavora a Valmontone, nella periferia romana. È anche un musicista, uno scrittore. Ha una band musicale, la “Tetes de Bois”. È un amante della bicicletta. Ha raccontato a Quaderni acp (Quaderni acp 2011;4:168-9) la sua esperienza che si ripete ogni mese nel suo ambulatorio: mamme di diversa nazionalità raccontano ai bambini le favole con le quali si addormentavano da piccole. Ora ecco la sua “nota” per Appunti. (La vignetta è di Staino)

Pise e Pata sono due bambini che si fanno domande che i grandi immaginano, ma non intercettano quasi mai … succede sotto le coperte? giocando? a scuola? in gita? quando stanno davanti alla TV?

- Pata, voglio tornare piccolo!
- Come, Pise? Proprio ora che dobbiamo andare in “prima”?
- Si, piccoli è meglio.
- A me non sembra. Io sono grande.
- Anche io, Pata e questo è il problema.
- Non vuoi essere come mamma e papà, Pise?
- No, voglio essere piccolo come Matteo. Pensa che non voglio fare la cacca da solo e ieri ho messo il suo ciuccietto.

- Come un neonato?
- Be', mamma e papà stanno sempre appresso a lui perché è piccolo.
- Ma ti vogliono bene!
- Loro dicono di si, ma lui mangia che mamma gli mette in bocca il cucchiaino, si addormenta in braccio, va sempre dal pediatra, la nonna fa a Matteo tante feste. E io?
- E io, Pise? Io vorrei avere un fratellino o una sorellina, anzi io vorrei una sorellina.
- Ma io voglio mangiare le cose che mangia Matteo …
- Be', se lo sa la maestra, bella figura e i nostri amici che diranno ...?
- Io vorrei che papà mi prendesse per fare una gita in bicicletta solo io e lui, come facevamo prima, ma lui dice che non c'è mai tempo, che da quando c'è Matteo, non c'è mai tempo.
- Ma tu Pise, sei contento di avere un fratellino?
- Be' sì, Pata, cioè non so, forse sì.

- Sai che facciamo? Chiediamo ai nostri mamma e papà se ci accompagnano da Teresa, la pizzeria sotto casa e ci mangiamo una pizza come i grandi seduti al tavolo nostro da soli.
- Come i grandi?
- Come i grandi, Pise!
- Che fico, Pata!
- Te l'ho sempre detto che le ragazze hanno una marcia in più! Allora, notte, Pise.
- A domani Pata. Che bella idea che hai avuto, una pizza da soli...
- Gnam!

- Gnam
- Gnam
- Gnam
- Basta si dorme...
- L'ultimo sono stato io!
- No, io!

Appunti di viaggio N.05/2016
A cura di: M. Francesca Siracusano e Federica Zanetto 
con la collaborazione di:

:: Paolo Siani e il gruppo Ospedale ACP
:: Lucilla Vazza
:: Direttivo ACP
Editing e impaginazione: Gianni Piras

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