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Presentazione

 
Con Adv di luglio vogliamo augurare a tutti voi e alle vostre famiglie buone vacanze. Le vacanze rappresentano sempre un momento di riposo e di riflessione, un momento per guardare ai mesi trascorsi e fare programmi per quelli futuri.
Per noi ACP queste vacanze rappresentano anche il momento per pensare alla nostra associazione e al suo futuro. Come sapete il mio mandato scade a ottobre in occasione del congresso nazionale di Napoli e in questi mesi dovremo scegliere la nuova presidente che guiderà l'ACP per i prossimi 3/6 anni. Sarà una donna, per la prima volta, e in questo numero di Adv vi presentiamo Antonella Brunelli e Federica Zanetto che hanno scelto di mettersi al servizio dell'ACP. Avete letto su Quaderni acp il programma, qui potrete leggere anche il curriculum e conoscerle più da vicino attraverso le domande che abbiamo preparato per loro. A tutte e due va il mio più sincero ringraziamento per aver accettato di guidare l'ACP, sono certo che faranno bene entrambe. Pensiamo anche di attivare sul nostro sito una sorta di blog in cui sarà possibile fare domande alle candidate, interloquire con loro prima di votare. Anche quest’anno si potrà votare online dall’area riservata del portale ACP o in sede congressuale. Da circa un anno le due candidate, essendo presenti nella mailing list del consiglio direttivo, partecipano e sono pienamente al corrente di tutto ciò che bolle in pentola e di quanto abbiamo nel "cantiere ACP", non ci saranno quindi rallentamenti nella direzione dell'ACP.
Sceglieremo anche 4 nuovi consiglieri che unitamente ai quattro che resteranno in carica, andranno a costituire la nuova squadra ACP.
La petizione sul federalismo vaccinale sta andando molto bene, vi chiediamo di continuare a diffonderla tra i vostri contatti e di firmarla per chi ancora non lo avesse fatto. E poi, qualcuno dovrebbe spiegare ai tecnici che si occupano di tagli alla sanità che un calendario vaccinale uguale per tutti fa risparmiare anche un po’ di denaro, forse troppo poco. Ma allora ha ragione Gino Strada che si chiede: "ma quanto deve costare la sanità? L'unica risposta intelligente e carica di giustizia è: quanto serve, né un euro in più né uno in meno.”
Sempre Gino Strada scrive che: “il profitto in sanità ammonta a circa 25 miliardi di euro, e se si cominciasse a tagliare da lì?”.
Buone vacanze a tutti e portate con voi un libro che è sempre una fonte di ispirazione, un accrescimento, un' occasione per poter sognare.

 
Paolo Siani

...Venti di sanità




 
Estate tempo di vacanze e di consigli sull’esposizione solare, i cibi, l’idratazione e di cose più o meno utili per i bambini. Ma proprio in questo momento di meritato relax (per i genitori ma anche per i bimbi che hanno più tempo per se stessi e per il gioco), vorrei sollevare un tema molto caro all’ACP. Il tema della violenza, dei maltrattamenti sui minori. L'Organizzazione mondiale della sanità, nel suo Rapporto su violenza e salute, ha definito la violenza come un problema globale di salute pubblica. In particolare, il maltrattamento dei bambini (maltrattamento fisico, psicologico, abuso sessuale, trascuratezza, violenza assistita) rappresenta un fattore di rischio di malattia elevatissimo. Fra le conseguenze dell'abuso all'infanzia sono oggi documentate non solo conseguenze fisiche (lesioni, traumatismi, disturbi sessuali, ecc.), disturbi psicologici e psichiatrici, disturbi post-traumatici (Dpts), dipendenze, depressione, disturbi del comportamento alimentare (Dca), ma anche cardiopatia ischemica, cancro, broncopneumopatie croniche, sindrome dell'intestino irritabile e fibromialgie. Nonostante l'Oms abbia posto da oltre 13 anni la centralità della violenza come problema di salute pubblica mondiale e fornito numerose raccomandazioni per prevenirla, il Servizio sanitario nazionale, che pure registra fra i Livelli essenziali d'assistenza la cura dei bambini abusati, non è riuscito ancora ad elaborare un sistema di intervento precoce sul maltrattamento. Uno dei motivi di questa grave lacuna può essere il fatto che ad oggi non esiste in Italia un sistema di raccolta dati istituzionalizzato a livello nazionale che certifichi il numero dei bambini presi in carico per maltrattamento dai Servizi sociali nei diversi Comuni, offrendo un meccanismo di monitoraggio costante che riporti la dimensione reale del fenomeno del maltrattamento all'infanzia. Il Comitato Onu sulla Convenzione dei diritti dell'infanzia ha infatti richiamato più volte, negli ultimi anni, il Governo italiano perché si dotasse di questo strumento indispensabile senza il quale non è possibile l'adozione di efficaci politiche di prevenzione e contrasto della violenza a danno dei bambini. Nel Piano nazionale di Prevenzione 2014-2018 vi è finalmente qualche timido accenno all'impatto del maltrattamento sulla salute mentale dei bambini, ma l'argomento è spesso completamente trascurato nei Piani sanitari.
In ogni caso in questi giorni, si parla di sanità solo per parlare della spending review 2.0 e del nuovo “castigamatti” Yoram Gutgeld, che, dopo il trombato Cottarelli, affronterà nuove imprese per recuperare 10 miliardi tagliando qua e là. Ecco in questa calda estate, sarebbe bello che qualcuno tirasse fuori dal cilindro qualche buona idea per salvare i bambini che vivono in questo Paese non solo dalla fame, dalla povertà emergente e dalle malattie, ma anche dalla sofferenza che questa crisi porta nelle famiglie facendo esplodere conflitti e aumentare i numeri dei maltrattamenti – fino all’omicidio - ai danni dei più deboli. Non è certo un tema da ombrellone la violenza, ma sarebbe ora che si affrontasse in modo serio, anche dal punto di vista medico e socio-sanitario questa emergenza, inserendo il maltrattamento tra i mali da combattere, al pari di una qualsiasi patologia. Per attivare un sistema di prevenzione precoce, che assicurerebbe un risparmio per lo Stato di circa 13 miliardi di euro l'anno (si veda l'indagine condotta dall'Università Bocconi per conto di Cismai e Terre des Hommes sui costi sociali della violenza), sarebbe necessario, da un lato, adottare negli ospedali, presso i pediatri di famiglia e presso gli altri servizi sanitari di base, strumenti di screening del maltrattamento nella fascia 0-3 anni. Dall'altro si dovrebbe garantire la presenza di operatori di home visiting, in raccordo con i servizi sociali, per l'intervento preventivo precoce dei casi ad alto rischio.
Lucilla Vazza

 In questo numero:


 ACP:
     :: Presentiamo le candidate alla presidenza dell'ACP
     :: Rinnovo cariche direttivo ACP: candidati, curriculum e modalità di voto

 Petizione ACP: il ripristino di un sistema vaccinale unico, unitario, nazionale
  
   :: No al Federalismo vaccinale [Sole24 ore Sanità]
     :: Per un sistema vaccinale unico in tutta Italia [Il Pediatra News]
  
   :: Firma la petizione

 XVII Congresso Nazionale ACP

 Lettera aperta al Ministro della Salute, On. Beatrice Lorenzin

 Ricerca ACP: parte lo studio SCoPre (Sviluppo Cognitivo e Prmaturità)

 CSB:
     :: Festival FIN DA PICCOLI

ACP

 

.:: Presentiamo le candidate alla presidenza dell'ACP

Dedichiamo questo numero di AdV a far conoscere meglio a tutti i soci Antonella Brunelli e Federica Zanetto (rigorosamente in ordine alfabetico), candidate alla presidenza dell'ACP per il triennio 2015-2018. Troverete qui i loro curricula con i programmi per la presidenza pubblicati sul n.3/2015 di Quaderni acp,  e le risposte a un’intervista doppia con la quale abbiamo chiesto il loro parere circa alcuni aspetti della vita dell’Associazione che riteniamo possano essere quelli che ogni elettore vorrebbe conoscere, a cui le candidate hanno risposto con la loro consueta disponibilità. 
 

.:: Rinnovo cariche direttivo ACP: candidati, curriculum modalità di voto

Quest’anno si vota per il rinnovo del presidente e di 4 consiglieri del direttivo nazionale. Terminano il loro incarico il presidente Paolo Siani e i consiglieri Carla BerardiManuela OrrùGherardo Rapisardi e Naire Sansotta. In questo numero di adv vi presentiamo le candidature al consiglio direttivo pervenute fino ad oggi. Vi informiamo che come per lo scorso anno le votazioni dovranno essere effettuate online o in sede congressuale con le apposite schede fornite dalla segreteria. Per esprimere il proprio voto il socio dovrà autenticarsi all’area riservata dove troverà la maschera con il link alla pagina della votazione.*
Le votazioni online saranno attive a partire dal 1 settembre 2015 e fino al giorno dell' Assemblea nazionale dei soci. Vi ricordiamo inoltre che per votare occorre essere in regola con il versamento della quota sociale e iscritti da almeno un anno. Vi è tempo per esprimere le proprie preferenze fino a venerdì 10 ottobre alle ore 17.00, appena prima dell’inizio dell’Assemblea generale dei soci che si terrà a Cesena in occasione del XXVII Congresso Nazionale ACP (15-16-17 ottobre 2017).

(*) Se non si è ancora provveduto ad effettuare la registrazione del proprio utente al portale www.acp.it, si potrà procedere compilando questo modulo. Al termine della procedura si riceveranno gli identificativi all’indirizzo mail indicato in fase di registrazione e che potranno essere utilizzati per accedere all’area riservata. Il nome utente verrà scelto dal socio, la password sarà generata automaticamente e potrà essere modificata dopo il primo accesso. La segreteria nazionale (segreteria@acp.it) sarà a disposizione per eventuali chiarimenti. Il socio registrato oltre a poter votare potrà consultare e modificare la propria anagrafica, la propria posizione sociale e acquistare i corsi FAD.

Petizione ACP: Il ripristino di un sistema vaccinale unico, unitario, nazionale

 

.Facendo seguito al comunicato stampa del 23 giugno, l'ACP lancia una petizione online per il ripristino di un sistema vaccinale unico, unitario, nazionale:  

Diretta al Ministro della Salute, On. Beatrice Lorenzin

La Costituzione garantisce a tutti i cittadini il diritto alla salute, eppure oggi ai bambini nati in Italia non è assicurato lo stesso accesso ai vaccini. Ogni Regione ha la sua politica vaccinale e decide quali vaccini offrire gratuitamente e quali a pagamento. In qualità di medici pediatri, genitori e cittadini chiediamo ai nostri rappresentanti politici di rimediare al pasticcio creato da un federalismo malriuscito e di restituire al Paese un servizio vaccinale unico. Leggi tutto ]

Ad oggi abbiamo superato le 1400 adesioni.

No al Federalismo vaccinale
di Paolo Siani (presidente Associazione Culturale Pediatri) Sole24oreSanità 15 Luglio 
La Costituzione garantisce a tutti i cittadini il diritto alla salute, eppure oggi ai bambini nati in Italia non è assicurato lo stesso accesso ai vaccini. Ogni Regione ha la sua politica vaccinale e decide quali vaccini offrire gratuitamente e quali a pagamento. In qualità di medici pediatri, genitori e cittadini chiediamo ai nostri rappresentanti politici di rimediare al pasticcio creato da un federalismo malriuscito e di restituire al Paese un servizio vaccinale unico.
Per questo chiediamo ai cittadini di firmare la nostra petizione per sollecitare la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, il Governo e tutto il Parlamento a una revisione del sistema vaccinale. [ Leggi tutto ]
 
Per un sistema vaccinale unico in tutta Italia
IlPediatraNews intervista Rosario Cavallo
Una petizione con firme a favore di un sistema vaccinale unico, unitario, nazionale, diretta al Ministro della salute. L’Associazione culturale pediatri (ACP), pochi giorni dopo l’uscita di un Comunicato stampa in cui si appellava al governo perché finisse il “federalismo vaccinale” e venisse posto rimedio al pasticcio che ne è scaturito, si esprime ancora una volta sul tema in uno scritto: “medici pediatri, genitori e cittadini chiediamo ai nostri rappresentanti politici di rimediare al pasticcio creato da un federalismo malriuscito e di restituire al Paese un servizio vaccinale unico”. [ Leggi tutto ]


FIRMA la petizione a favore di un sistema vaccinale unico, unitario, nazionale

XXVII Congresso Nazionale ACP.
 

"OLTRE I CONFINI DEL PENSIERO PEDIATRICO"

15/16/17 ottobre 2015, Napoli
[ La pagina del congresso ]  [ Iscriviti ]  [ Parteciperai ]
  [ Invia un abstract ]  

Oltre i confini significa guardare oltre i confini del sapere “medico” in senso stretto e allargare la propria conoscenza ad altri saperi per promuovere la salute complessiva delle famiglie e dei bambini. Il pediatra in questo ne è uno dei protagonisti ma certamente non può prescindere dal sistema educativo, sociale e dalla comunità, nell’ambito di quello che viene attualmente definito il “welfare generativo”.
Oltre i confini significa comprendere e prendere atto dei cambiamenti delle nuove famiglie, dei nuovi genitori, considerandone i diritti, le problematiche e i bisogni.
Oltre i confini significa un pensiero pediatrico umile, scientifico e pronto ad andare oltre la soglia del proprio sapere, verso altre conoscenze ed esperienze, senza perdere la propria identità, ma arricchendola nella condivisione.
“Un non limitato orizzonte di pensabilità e un equilibrato senso di umiltà sono essenziali per confrontarsi con la complessità dei problemi” (Nordio)

Lettera aperta al Ministro della Salute, On. Beatrice Lorenzin.


L’Associazione Culturale Pediatri (ACP) esprime perplessità in merito ad alcune affermazioni contenute nei poster prodotti dal Ministero della Salute in occasione dell’EXPO per promuovere una sana alimentazione dall’infanzia all’adolescenza. I messaggi contengono, insieme a principi generali condivisibili, alcuni “luoghi comuni” privi di base scientifica che, per l’autorevolezza del Ministero della Salute e per il significato che si è scelto di dare all’EXPO, perpetuano e rafforzano, nella percezione comune, informazioni non corrette.
Nel primo poster è scritto che “Lo svezzamento dovrebbe iniziare a partire dal sesto mese e, comunque, su indicazione del pediatra”. A parte il fatto che “dal sesto mese” non equivale a “dopo il compimento dei 6 mesi”, questa frase, come quella che segue, è ambigua, perché non specifica che il latte di cui si parla è quello materno. Inoltre, sembra ignorare (o forse non lo ignora affatto) il fatto che, purtroppo, la maggior parte dei pediatri consiglia di iniziare lo svezzamento al compimento dei 4 mesi. Una maggiore coerenza con le linee di indirizzo dello stesso Ministero della Salute sarebbe stata preferibile. [ Leggi tutto ]

Parte lo studio SCoPre (Sviluppo Cognitivo e Prematurità), una ricerca ACP in pediatria di base.


I bambini nati late preterm (LP, 34-36 sett. di età gestazionale) presentano uno sviluppo neuroevolutivo mediamente inferiore rispetto ai nati a termine. Questo ritardo assume particolare rilevanza per gli effetti delle minori abilità cognitive e degli aspetti comportamentali sul rendimento scolastico [Caravale B, et al. Quaderni acp 2014;21:155-161].
I problemi di sviluppo nei neonati LP possono essere dovuti alla prematurità in sé, alle patologie neonatali associate alla nascita pretermine e alle cause del parto prima del termine. Poiché può accadere che la nascita a 34-36 sett. sia indotta per motivi ostetrici senza una chiara e documentata decisione della sua opportunità, chiarire che cosa agisce nella catena causale tra nascita LP e sviluppo cognitivo dei bambini può assumere grande rilevanza a fini assistenziali e preventivi. È quanto si propone lo studio SCoPre, promosso da ACP (sezione Lazio), ICBD (International Centre on Birth Defects and Prematurity) e Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione della Sapienza, Università di Roma.
Lo studio, che ha da poco ricevuto il parere favorevole del Comitato Etico Lazio 1, si propone, come obiettivo principale, di studiare l’esistenza e il grado di una possibile associazione tra il ritardo cognitivo e i problemi comportamentali in età scolare dei bambini LP, i motivi del parto pretermine e le patologie sofferte in epoca neonatale. Tra gli obiettivi secondari figurano la verifica della praticità d’utilizzo e dell’applicabilità di strumenti di valutazione semplici ed utilizzabili per indagini epidemiologiche su larga scala e nella pratica ambulatoriale pediatrica e il confronto tra le abilità cognitive in età scolare dei LP con quelle dei bambini di altre classi di età gestazionale.
Per quanto riguarda la metodologia, si tratta di una ricerca osservazionale multicentrica cross-sectional con accertamento retrospettivo dell’esposizione e con gruppo di controllo. Il setting è rappresentato da pediatri di famiglia di Lazio, Campania, Toscana e Puglia, estensibile anche ad altri gruppi locali che dovessero manifestare interesse e dopo verifica delle risorse a disposizione. La popolazione oggetto d’indagine è rappresentata dai bambini d’età 7-10 anni compiuti al momento dell’arruolamento, figli di madri italiane o con buona/ottima comprensione dell’italiano scritto. La durata della raccolta dati sarà di 12 mesi a partire dal tardo autunno 2015 - gennaio 2016 dopo una breve fase di formazione (investigator meeting) e utilizzando un questionario autocompilato dai genitori, possibilmente dalla madre, distinto in quattro parti separate comprendenti: scheda anamnestica eventualmente integrata con i dati già normalmente raccolti dai PF, Child Behavior Check List (CBCL, versione italiana validata), Developmental Coordination Disorders Questionnaire (DCDQ), in italiano, validato, e GHQ-12, questionario sullo stato di salute/benessere personale della madre.
La partecipazione di 25 pediatri consentirebbe di raccogliere i dati di 300-350 bambini LP e di 700-750 bambini di altre età gestazionali, secondo il piano di campionamento previsto dal protocollo. Un piccolo studio di fattibilità su circa 35 bambini assistiti da un singolo pediatra ha dato esito positivo.
I coordinatori locali sono: Laura Reali per il Lazio, Stefania Manetti per la Campania, Elisabetta Cappelli per la Toscana e Rosario Cavallo per la Puglia. Se gruppi di altre regioni fossero interessati possono rivolgersi al sottoscritto, e-mail: corchiacarlo@virgilio.it, cell. 338 1239243.
Buona estate (infuocata),

Carlo Corchia

Festival FIN DA PICCOLI.

Dal 4 al 6 settembre 2015 a Trieste si svolgerà la prima edizione del Festival Fin da Piccoli, un'iniziativa rivolta ad operatori e genitori che mette al centro il mondo dell'infanzia e i servizi dedicati. Il Comune di Trieste, il Centro per la Salute del Bambino Onlus (CSB) e il Gruppo Nazionale Nidi Infanzia (GNNI) con la collaborazione  dell'Università di Trieste e della Scuola Superiore di Studi Avanzati (SISSA) organizzano il Festival nazionale Fin da Piccoli. L'iniziativa si articola in incontri con esperti, dialoghi tra protagonisti, laboratori, plenarie e momenti di spettacolo ed è rivolta agli operatori dei settori educativi, socio-sanitari e culturali, ai genitori e i loro bambini.

"Nutrire le menti: incontri e dialoghi sui primi tre anni di vita" è il tema scelto per questa prima edizione del Festival e vedrà come argomenti principali quelli dei servizieducativi, della genitorialità e delle buone pratiche - come lettura, musica, gioco - che possono, se attuate sin dai primi anni e con continuità, influenzare positivamente lo sviluppo dei bambini e la relazione genitoriale. Obiettivo della manifestazione è quindi proporre occasioni di riflessione e di conoscenza per operatori e genitori fornendo anche opportunità di incontro tra esperienze e discipline diverse. [ Vedi il programma in via di definizione ]

Durante la manifestazione è previsto anche il "Mercato delle idee", una sessione aperta dedicata a quanti - enti, organizzazioni, associazioni - vogliano condividere la propria esperienza (è possibile candidarsi inviando una info@csbonlus.org). 

E' possibile partecipare al Festival anche come volontari, la call e il modulo di domanda possono essere scaricati qui

Elisa Maria Colombo


:: I libri censurati.
Nel mese di Giugno 2015 il neo sindaco del Comune di Venezia ha messo al bando 49 libri in dotazione delle biblioteche scolastiche dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali. I libri messi al bando parlano di differenze di genere, di famiglie non tradizionali, di adozioni, di bullismo, di diversità. Sono albi illustrati per piccolissimi, i cui protagonisti sono principesse, papà e bambini, oche, orsi, topi, cani, gatti o anche delle macchie di colore diverse, ma tanto amiche, che mescolandosi formano colori nuovi.
Come pediatri dell’Associazione Culturale Pediatri, come cittadini e come tutori dell’infanzia questa vicenda ci preoccupa moltissimo. I libri che sono stati messi al bando sono per i pediatri delle cure primarie libri molto conosciuti, che soggiornano nelle nostre sale di attesa e nei nostri ambulatori perché i bambini insieme alla mamme e ai papà, o anche ai nonni possano leggerli durante l’attesa di essere visitati, a volte anche con il sostegno dei lettori volontari. Spesso succede anche che, quando è necessario usare il libro come strumento a sostegno delle competenze dei genitori o semplicemente quando è utile dare a un bimbo un momento di piacere e tranquillità prima della visita, noi stessi leggiamo insieme ai nostri piccoli pazienti, e come una magia che oramai è preannunciata, lo scenario cambia e si stabilisce un legame forte e sereno con quella famiglia. La lettura in famiglia promossa dal consiglio del pediatra raggiunge tutte le famiglie e diventa una azione importante e efficace di promozione dello sviluppo dei bambini.
Il programma Nati per Leggere vede tanti pediatri e bibliotecari, un esercito di lettori volontari tra cui anche sindaci, nonni e nonne, studenti e studentesse, e tanti educatori impegnati nella promozione della lettura in famiglia. Ci addolora molto sapere che libri come “Piccolo blu piccolo giallo” di Leo Lionni, un libro straordinario dove due macchie di colore si fondono per dare vita a un colore diverso siano tra i libri messi al bando, ma ce ne sono tanti altri come “Piccolo Uovo”, “Pezzettino”, “A caccia dell’orso” e tanti altri bellissimi libri di qualità. Non possiamo citarli tutti, ma possiamo e anzi è doveroso, come hanno già fatto altre Associazioni come l’AIB - Commissione Nazionale Biblioteche e Libri per ragazzi, IBBY Italia (International Board on Books for young people) insieme a Nati per Leggere, manifestare la nostra indignazione nei confronti di questa censura.
I libri raccontano storie e nelle storie i bambini fin da piccolissimi trovano tante risposte, si identificano, imparano a conoscere il mondo in un modo speciale, attraverso la relazione con l’adulto che legge e che li accompagna alla scoperta di un mondo che cambia, con serenità, con le emozioni e con il potere delle belle immagini. Togliere questa libertà all’adulto che legge e questa opportunità ai nostri bambini significa spesso, specie laddove gli strumenti culturali sono pochi, ostacolare la loro traiettoria ottimale di sviluppo e limitare il pensiero e la libertà di scegliere consapevolmente .
Inoltre, è fondamentale che i bambini possano riconoscere se stessi e le loro famiglie nelle storie e nelle immagini. Metà dei bambini italiani crescono in famiglie la cui tipologia non corrisponde più a quella della famiglia tradizionale basata sul matrimonio. Come possiamo non tenerne conto? Perché togliere a questi bambini il diritto a vedere le loro situazioni familiari riflesse nelle storie e viceversa, soprattutto in nuclei familiari meno tradizionali, rischiando di suscitare in loro l’imbarazzo di sentirsi e sentire la loro situazione come “fuori posto” o “non accettata” perché quello che il libro racconta è molto diverso dal loro contesto? Dal punto di vista psicologico e pedagogico ci pare sbagliato. Le scelte sui libri vanno lasciate alle famiglie, agli educatori, ai bibliotecari e non possono essere messe in discussione da amministratori e politici.
Seguendo il principio guida del migliore interesse del bambino siamo pronti, come operatori a cui sono affidati la salute e lo sviluppo dei bambini, a discutere questa tematica con i genitori e  le loro associazioni.
Stefania Manetti

 
:: "Sentire, ascoltare, comunicare e... parlare: nascita della relazione".
Partendo dalla considerazione che nei primi anni di vita del bambino l’adulto/genitore è l’interlocutore privilegiato per promuoverne il potenziale di apprendimento facilitandolo col suo sostegno e incoraggiamento, e che una significativa percentuale di bambini apprende a “usare il linguaggio” in ritardo, è nata l’iniziativa di preparare un libretto illustrato per le famiglie e per tutti coloro che a diverso titolo si occupano dei bambini da 0 a 3 anni. L’opuscolo può essere utilizzato anche dai pediatri in occasione dei periodici bilanci di salute; in corrispondenza di ciascuno di questi sono sinteticamente riportate le tappe dello sviluppo delle abilità percettive e comunicative del bambino, e alcune attività pratiche – centrate più sulla qualità che sulla quantità dell’input – da attuarsi con la voce, il canto e la musica. L’obiettivo principale dell’iniziativa resta comunque quello di far conoscere ai genitori l’importanza che le stimolazioni ambientali precoci sin dalla gravidanza hanno per un armonico sviluppo del potenziale innato in ogni bambino – di quello comunicativo in particolare – e di coinvolgerli e sostenerli nel loro compito.
Un cordiale saluto e ringraziamento per il vostro interesse nei confronti del nostro lavoro.
Serena Bonifacio, Ingrid Rudoi
 
:: La Siem recede da Nati per la Musica 
A seguito di divergenze sulla conduzione di NpM, il Consiglio Direttivo Nazionale della SIEM nella riunione del 23 giugno u.s. ha deliberato a maggioranza di recedere dal progetto.
NpM naturalmente va avanti, ACP e CSB continueranno a promuovere NpM nell’ambito del sostegno alla genitorialità e degli interventi precoci, collaborando con quanti ne condividono le finalità a vantaggio dei bambini e delle loro famiglie, con un’attenzione particolare alle realtà più svantaggiate affinché siano quanto più possibile colmate anche tramite la musica situazioni di disagio e disuguaglianze sociali.
Stefano Gorini
 

Fare di più non significa fare meglio.


Care Colleghe e cari Colleghi,
è trascorso poco più di un anno da quando l’ACP ha aderito al Progetto “Fare di più non significa fare meglio”, lanciato nel 2012 e coordinato da Slow Medicine.
Grazie alla collaborazione di molti iscrittia febbraio abbiamo pubblicato la prima scheda con le nostre 5 raccomandazioni, “cinque pratiche a rischio di inappropriatezza di cui medici e pazienti dovrebbero parlare”. Sono le prime cinque, in ordine di numerosità, che molti di voi ci hanno segnalato.  
Il Progetto nel frattempo si è evoluto. Ha assunto sempre di più una dimensione internazionale e a giugno scorso si è svolta a Londra la seconda tavola rotonda del movimento “Choosing Wisely Internazionale”, di cui attualmente fanno parte 17 paesi. L’Italia, con 20 tra società scientifiche e associazioni aderenti,  ha prodotto il maggior numero di liste di raccomandazioni dopo USA e Canada, praticamente senza finanziamenti; hanno preso il via le prime implementazioni sul territorio e in ospedale e i primi accordi regionali.
Tutte le segnalazioni di comportamenti inappropriati che avete individuato nella vostra pratica quotidiana dovranno ora essere trasformate in raccomandazioni e in schede da pubblicare.
Il lavoro è impegnativo, perché è necessario dare un fondamento scientifico a ogni affermazione, attraverso un’accurata ricerca di bibliografia da cui trarre le prove più potenti e aggiornate a suo sostegno. Solo su questa forte base di certezza si può inserire nella scheda la raccomandazione di evitare quella procedura diagnostico/terapeutica tanto usata nella pratica del pediatra, ma non utile per la maggior parte dei pazienti a cui viene applicata e potenzialmente rischiosa.
Mi sono dilungata in questa descrizione perché vorrei proporre ai gruppi Regionali – e attraverso loro a tutti gli iscritti ACP che lo desiderano - di partecipare attivamente al Progetto. Ho sentito molto entusiasmo e interesse nelle mail dei colleghi che hanno inviato le loro segnalazioni lo scorso anno. Ciò è comprensibile perché i fondamenti di “Fare di più non significa fare meglio” non sono altro che il “fare meglio con meno” dell’ACP.
Credo che sia giusto e utile, dopo questo primo periodo di rodaggio, consentire a chi lo desidera di partecipare ai lavori, affinché si possa dare anche più forza al progetto e forse consentire di sperimentare le modalità di applicazione pratica più consone a ciascun territorio della variegata realtà italiana.
Un caro saluto a tutti e buona estate.

 
Anna Maria Falasconi
Referente ACP per il Progetto “Fare di più non significa fare meglio”



 
Comunicato Stampa
 
.SLOW MEDICINE, rete di professionisti e di cittadini che si riconosce in una Medicina Sobria, Rispettosa e Giusta (www.slowmedicine.it), ribadisce quanto già espresso in un suo precedente comunicato circa i contenuti dell’intesa dell’ 1/7/2015 della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. In primo luogo manifesta il proprio dissenso nei confronti dell'ennesima riduzione delle risorse per la sanità pubblica: la spesa pro capite per la sanità in Italia è inferiore a quella media dei paesi sviluppati, e  i cittadini devono già affrontare di tasca propria molte spese, in particolare per la cura delle persone anziane e di quelle disabili.
Bisogna spendere meglio, non spendere meno, nella sanità italiana.
Si concorda pienamente sulla necessità di aumentare l’appropriatezza clinica e di ridurre l’eccessivo ricorso a molti esami e trattamenti, ma si dissente sul fatto che questo venga imposto per decreto con l’unico fine del risparmio economico e attraverso meccanismi sanzionatori per i medici.
Slow Medicine  da più di due anni ha lanciato e conduce in Italia il progetto “FARE DI PIÙ NON SIGNIFICA FARE MEGLIO”, che è inserito nel movimento Choosing Wisely internazionale. Questo progetto si caratterizza per  una forte assunzione di responsabilità dei medici e degli altri professionisti, che sono  chiamati a individuare, su basi rigorosamente scientifiche,  esami diagnostici e trattamenti che spesso non sono efficaci e anzi rischiano di provocare danni ai pazienti, e a impegnarsi per ridurne l’utilizzo, con il fine di migliorare qualità e sicurezza delle cure e di ridurre gli sprechi.
Il progetto è promosso anche da FNOM-CeO e IPASVI oltre che da molte associazioni di professionisti e cittadini e, con la collaborazione di più di 30 società scientifiche italiane, ha già individuato 110 esami e trattamenti a rischio di inappropriatezza che vengono effettuati in eccesso in Italia. Sono già in atto implementazioni, sul territorio e in ospedali.
L’effettuazione di queste pratiche, però, deve essere decisa volta per volta sulla base dei segni clinici e della storia del paziente e condivisa con il paziente stesso. Non è accettabile che ne venga  del tutto preclusa l’effettuazione, né che essa venga regolata per decreto con meccanismi sanzionatori per i medici: questo rischia di provocare seri danni ai pazienti, di aumentare le spese a carico dei cittadini, e mette in discussione il delicato  rapporto di fiducia tra medico e paziente
E’ questa anche la posizione ufficiale di tutto il movimento Choosing Wisely internazionale, in cui sono rappresentati 17 Paesi di tutto il mondo, tra cui USA e Canada, che terrà il suo prossimo incontro a Roma nel maggio 2016.  
 
Il Direttivo di Slow Medicine
26 luglio 2015

Normativa certificati medico sportivi: ricordate la nostra posizione?.


Il testo approvato dalla Commissione XII impegna il Governo a intraprendere iniziative urgenti per modificare la attuale normativa che regola la attività sportiva e quella ludico-motoria. Questo dimostra che forse (il condizionale è d'obbligo prima di aver visto la positiva conclusione del percorso legislativo) la mobilitazione generale delle società scientifiche, se accompagnata da una estesa e convinta partecipazione degli operatori, può contribuire a migliorare le regole in atto. La Commissione afferma che l’obbligatorietà di una certificazione sanitaria per accedere a determinate attività è una misura impegnativa e onerosa, dissuasiva verso un comportamento... riconosciuto... fondamentale per la diffusione di sani stili di vita...; afferma inoltre che la procedura della richiesta di un ECG risulta spesso essere inappropriata oltreché onerosa... vista la scarsa efficacia preventiva... data l’assenza di programmi strutturati, supportati da rigorosi studi propedeutici e da un continuo monitoraggio dei risultati. Insomma, sentiamo nel testo della Commissione l'eco di un linguaggio che ci appartiene e ci contraddistingue, ne consigliamo caldamente la lettura.
Rosario Cavallo
 
Leggi anche:
«No ai certificati medici sportivi fino ai 6 anni». L’appello dei pediatri a Lorenzin
[ Sole24ore Sanità del 20 luglio 2015 ]



Certificazione di idoneità all’attività motoria nell’infanzia
Il 30/07/2015 si è tenuta al Ministero della Salute una riunione tra i rappresentanti di ACP, FIMP e SIP e i funzionari responsabili del Ministero e dell’ Avvocatura di Stato per affrontare il problema della certificazione di idoneità all’attività motoria nell’infanzia.
L’obiettivo è di arrivare ad una soluzione del problema delle richieste di certificati e di ECG in particolare per l'età sotto i 6 anni. 
L’aspetto interessante è che la richiesta delle tre sigle pediatriche ha trovato interesse e riscontro nella parte pubblica e che un rappresentante dei pediatri siederà al tavolo Ministeriale previsto per la ridefinizione della normativa con lo scopo di arrivare ad una deregulation per l’attività motoria in età prescolare.
Laura Reali
 


::  CIANB: Lettera aperta al professor Romagnoli.

Gent.mo Prof. Romagnoli,
Le scriviamo come CIANB, coalizione italiana per l’alimentazione del neonato e del bambino, una rete volontaria che riunisce associazioni, operatori e genitori tutti interessati alla promozione delle migliori pratiche, non solo alimentari, nel percorso nascita.
Da alcune settimane sta circolando su vari siti un elenco di rassicurazioni e consigli della Società Italiana di Neonatologia dedicato ai “Genitori ed i primi 30 giorni con il bebè”. [ Leggi tutto ]




::  Medicina: a Zurigo prima cattedra mondiale su latte materno.
(ANSA) - GINEVRA, 7 LUG - L'università di Zurigo ha annunciato oggi la creazione della prima cattedra al mondo per la ricerca medica sul latte materno. La nuova cattedra, che sarà istituita l'anno prossimo presso l'ateneo elvetico, studierà in particolare le componenti e le caratteristiche funzionali del latte materno, spiega una nota. La decisone è stata resa possibile dalla fondazione della famiglia Larsson-Rosenquist che ha annunciatro una donazione di 20 milioni di franchi (quasi 20 milioni di euro) a tale scopo. Il latte materno svolge un ruolo importante per la salute umana: a breve termine - scrive l'Università - riduce il tasso di morbilità di prematuri e neonati. Inoltre conferendo un'immunità passiva e una protezione dalle allergie influenza positivamente anche la salute umana in età adulta. Sorprendentemente però, il tema è oggetto di poca ricerca. La fondazione della famiglia Larsson-Rosenquist ha inoltre annunciato oggi il finanziamento di una cattedra di "human lactology" per la ricerca biochimica sul latte materno, presso l'University of Australia di Perth, un'altra prima a mondiale per la quale la fondazione ha reso nota una donazione pari a 8,6 milioni di dollari australiani (oltre 6 milioni di euro).

Lucilla Vazza, Giornalista professionista

 
::  L’Italia delle Parole: Promesse Mancate e Futuro da Inventare.
E’ questo il titolo della quarta relazione annuale dell’Autorità Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Vincenzo Spadafora, presentata al Parlamento il 22 giugno scorso. Nella sala di Palazzo Madama, alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso, il garante ha annunciato un suo intervento breve, per lasciare ampio spazio alle parole degli adolescenti, anche attraverso l’utilizzo degli strumenti di comunicazione digitali.
Il focus dell’incontro è stato Il diritto dei minori alla partecipazione e all’ascolto. Il filo conduttore sono state le “parole”, prime tra tutte quelle dell’artista Marco Mengoni, eletto dagli adolescenti il personaggio pubblico che più di tutti li rappresenta con i suoi temi.
Una parola ciascuno hanno raccontato gli adolescenti collegati In diretta streaming: “Parola“, per la libraia di Rimini: “un nostro diritto che si concretizza unicamente con il vostro ascolto”; “Tempo”, per Ahmed nella comunità richiedenti asilo in Sicilia: “ troppo lungo prima di essere riconosciuto come persona”; “Divano” per Giulio, da una comunità di accoglienza: “perché significa famiglia” e altre ancora.
Il Presidente del Senato si è soffermato soprattutto sul diritto a partecipare, a essere ascoltati e tenuti in considerazione nelle loro aspettative e ha inoltre sottolineato un dato emerso da un sondaggio SWG: che la fiducia degli adolescenti nello Stato, massima nei più giovani, si va riducendo con l’aumentare dell’età, nell’interfacciarsi con la realtà. Infine il Presidente ha inaugurato in diretta “Sarai” la Teens Digital Radio dell’Autorità Garante, prima radio istituzionale fatta da e per i ragazzi.
L’Autorità Garante Vincenzo Spadafora, rimandando alla lettura della sua relazione on line, ha raccomandato a tutti, soprattutto al governo, di passare dalle parole ai fatti, e ha espresso un giudizio francamente negativo sulla riforma del processo civile. Ha poi sottolineato che le istituzioni che si occupano d’infanzia non comunicano tra loro, stigmatizzando che la mancanza di coordinamento tra i singoli interventi ne compromette l’efficacia, e causa dispersione di finanziamenti. Hanno chiuso la mattinata le parole dal video dell’ultimo album di Marco Mengoni.

Anna Maria Falasconi

 
::  Indagine conoscitiva sulla povertà e il disagio minorile.
Giancarlo Biasini ci segnala il Documento conclusivo approvato dalla Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza: "Indagine conoscitiva sulla povertà e il disagio minorile". Una lettura molto utile.
 

::  Dal concepimento al puerperio.

Lucio Piermarini ci segnala il convegno "Dal concepimento al puerperio" che ha ricevuto il patrocinio ACP e che si terrà a Portogruaro dal 9 al 10 novembre 2015.
L’esperienza della maternità, non sempre viene vissuta pienamente 
ed in modo attivo. Spesso le mamme, delegano il compito di vegliare sul proprio benessere a professionisti e rischiando di perdere la capacità istintiva di restare in ascolto del proprio corpo e del bambino che portano in grembo.
Diverse voci autorevoli si succederanno per proporre punti di vista differenti sulla questione nascita… e proporranno ai diversi colleghi spunti per vivere la maternità con naturale spontaneità. La medicina può essere di grande aiuto nei casi di effettiva necessità, non deve però sostituirsi alle mamme nelle scelte importanti: compito del professionista è quello di stare al fianco della donna, guidarla quando è necessario ed aiutarla a compiere scelte consapevoli ed informate. [ Il programma ]

Antibiotici:si usano troppo e male.
   Anna Maria Falasconi, Pediatra di famigliaRoma

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Newsletter Ambiente&Salute
 
:: Esposizione prenatale a Idrocarburi Policiclici Aromatici e ADHD
Commentiamo in questo numero una pubblicazione che fa parte di uno studio complesso e lungo, iniziato tra il 1996 e il 2006 nei quartieri di Harlem e del Bronx (NYC), che ha incluso donne afro-americane e sudamericane, di età 18-35 anni, seguite per molti anni e che ha permesso una serie di pubblicazioni al gruppo americano finanziato dal National Institute for Environmental Health Sciences (NIEHS) su un ampio ventaglio di outcome e di esposizioni ambientali. Riguardo agli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), nella coorte di donne sono stati rilevati danni biologici del DNA nel 42% dei campioni di sangue materno e nel 46% dei campioni di sangue cordonale.
Lo studio che abbiamo analizzato riguarda una coorte di 250 donne ed ha permesso di studiare la relazione tra l’esposizione in utero agli (IPA) e la presenza di ADHD a 9 anni nei bambini esposti. E’ stato dosato il danno biologico causato dagli IPA identificando il legame di questi con il DNA (DNA-addotti) in diversi periodi: nell’ultimo trimestre di gravidanza, nel sangue cordonale e poi nel bambino più grandicello, per cercare di capire quale esposizione possa essere stata il fattore favorente la comparsa di ADHD nel bambino. 
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Federico Marolla

 Gli indici elettronici di Quadeni acp e MeB

.Vi presentiamo l'indice elettronico di Quaderni acp, il bimestrale di informazione politico-culturale dell'ACP, e quello di Medico e Bambino, rivista di formazione professionale del pediatra e del medico di medicina generale, realizzata in collaborazione con l'ACP e fondata da Franco Panizon (Vi ricordiamo che per i soci ACP è previsto uno sconto per l'abbonamento a MeB).

Appunti di viaggio N.7/2015
A cura di: M. Francesca Siracusano e Paolo Siani 
con la collaborazione di:

:: Costantino Panza e i gruppi della Newsletter Pediatrica 
:: Giacomo Toffol e i PuMP 
:: Lucilla Vazza

:: Direttivo ACP
Editing e impaginazione: Gianni Piras

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