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Buona Pasqua


Stamattina, al risveglio, ho pensato a quando da bambina, a scuola, mettevamo il grano a germogliare al buio, e le piantine bianche servivano poi per preparare l’altare del giovedì santo. E ho pensato che, se me lo avessero chiesto, allora avrei saputo trovare le parole per dire che era Pasqua. E poi ho pensato a quando andavo al liceo, e, già avevo incontrato i professori di letteratura greca e di filosofia, e anche allora avrei saputo trovare le parole per dire cosa fosse la Pasqua nelle varie religioni, e per i pagani e la loro mitologia, il passaggio dal regno dei morti al risveglio della primavera. E poi ho pensato che sono diventata mamma, e che anche allora avevo saputo trovare le parole per dire buona Pasqua. E poi mi sono ricordata che bisognava trovare le parole per augurare buona Pasqua su Appunti di Viaggio. E ho pensato che per qualcuno esistono queste parole: credo in un solo Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, che si è fatto uomo, che fu crocifisso sotto Ponzio Pilato, che morì e fu sepolto e che il terzo giorno è risuscitato, ed è salito al cielo. E ho pensato a tutte le persone che hanno le parole per dire credo alla vita del mondo che verrà.

A tutti, qualsiasi sia la vita che verrà, gli auguri di Buona Pasqua

Maria Francesca Siracusano

...Venti di sanità




 
La primavera è tornata (più o meno) e con lei il consueto rapporto Osservasalute, realizzato dalla Università Cattolica di Roma. Il report fotografa la situazione epidemiologica del Paese, Regione per Regione, illuminando gli aspetti meno noti e facendo riflettere sui record positivi e negativi. Quello che qui rileva è che il rapporto rappresenta una fedele fotografia di quello che in termini di salute si sta facendo, o non si sta facendo, per i cittadini italiani. In particolare a noi interessa parlare di bambini. Come stanno i nostri figli? In generale, sappiamo che si vive di più e che la mortalità infantile è ai minimi storici. Però non è proprio azzerata. E a farne le spese sono innanzitutto i bimbi stranieri che, stando ai dati, hanno una probabilità e mezza in più di morire prima di compiere un anno. Ed entrando un po’ più nel merito, in alcune Regioni va peggio. L’analisi mostra come in Italia il quadro sia decisamente diversificato: nel triennio 2009-2011 la regione con il tasso di mortalità infantile più basso è la Valle d’Aosta, con 1,85 decessi per 1.000 nati vivi residenti, mentre il tasso più elevato si registra in Sicilia ed è pari a 4,59. Ed è scontato dire che, con l’eccezione negativa del Lazio, si muore più al Sud che nel Centro e nel Nord. Le ragioni le conosciamo bene. E ACP nel suo Dna ha proprio il tema del superamento del divario delle cure (e degli strumenti di prevenzione) nei territori del nostro Paese. Nel 2015 non vorremmo più commentare questi numeri, perché oggi un bambino non muore per fatalità. Ed è per questo il Governo ha attivato in questi giorni una commissione tecnica sulla malpractice, annunciata dalla ministra Beatrice Lorenzin all’indomani della tragedia della piccola Nicole, morta in Sicilia per una gestione disastrosa del trasporto neonatale verso la Tin. L’auspicio è che la commissione serva davvero a prevenire il prevenibile e non sia, come qualche detrattore ipotizza, uno strumento per “fare ammuina”, per lavarsi la coscienza, senza che nulla cambi davvero.
Lucilla Vazza

In questo numero:


 ACP:
     :: Rinnovo quota sociale ACP 2015
     :: FAD Quaderni acp 2015: iscrivetevi subito!
 Famiglie da prendere per mano
 Nati per Leggere:
     :: Lettera dei presidenti ACP, AIB, CSB alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
        e ai Ministeri competenti in materia di Cultura, Istruzione, Salute e Famiglia

     :: Protocollo di intesa Municipio XI di Roma, la ASL RMD e il Coordinamento
        Regionale NpL del Lazio

 ACP e "Fare di più non significa fare meglio"
 Adv segnala:
     :: La Toscana sigla un protocollo d'intesa sul conflitto di interessi
     :: XV Giornata dell'allattamento al seno
     :: "Povertà minorili, come contrastare l'emergenza"
     :: Questionario per Pediatri su "Infermiere con il pediatrica"
 Comunicati stampa
     :: CIANB - "A conti fatti"
     :: Mi fido di te!
     :: Presunta correlazione Vaccini-Autismo. CS congiunto SIP-FIMP-ACP
     :: Autismo. Presentato a Roma "Otto passi avanti", primo progetto pilota
        sulla diagnosi precoce
 Congressi ACP
     :: Tabiano XXIV
     :: Pensami adulto. Il Congresso Scientifico Regionale
     :: XXVII Congresso Nazionale ACP, 15-16-17 ottobre 2015, Napoli
 Da UPPA: Una scuola in piena crisi
 Newsletter Pediatrica 2015; 12 (1): 1-11
 Newsletter Ambiente&Salute
 L'indice elettronico di Quaderni acp e Medico e Bambino

MONDO ACP

 

:: Rinnovo quota sociale ACP 2015

Care e cari amici dell’ACP,
vi ricordiamo, come di consueto in questo periodo dell’anno, di rinnovare la quota associativa per il 2015 e di farlo entro il 31 marzo.
Anche quest'anno potete farlo direttamente da casa vostra collegandoti al portale www.acp.it e utilizzando una delle modalità presenti nella pagina “Come iscriversi”.
Se avete già provveduto al rinnovo della quota vi consigliamo di verificare la vostra posizione sociale registrandovi al portale, dove accedendo all’area riservata potrete inoltre modificare la vostra anagrafica, acquistare i corsi FAD e altro ancora.
Come sapete la quota di iscrizione rappresenta l’unica voce di entrata per la vita e il sostentamento della nostra Associazione, che non accetta sponsorizzazioni dall'industria di latti e alimentazione per l'infanzia per nessuna delle sue attività, né per la rivista Quaderni ACP, né per i nostri tre congressi: il nazionale, Tabiano e Gli Argonauti.    [ Leggi tutto ]

 

:: FAD Quaderni acp 2015: iscrivetevi subito!

Vi informiamo che è già possibile iscriversi al corso 2015 e come per le scorse edizioni attendiamo le vostre numerose adesioni. Il costo per i soci in regola con la quota rimane invariato (€. 50,00). Potreste effettuare un unico versamento (€. 150,00) comprensivo del rinnovo della quota sociale. Di seguito l'indice degli argomenti della nuova edizione. Per le istruzioni su come aderire fare click qui.
Una nuova regola ECM stabilisce che per i quiz non sono ammessi più di 5 tentativi, superati i quali non si hanno i crediti. 

 Famiglie da prendere per mano. La sperimentazione ha creato un metodo che andrebbe replicato

Adozione sociale in Campania: prendere le famiglie per mano 
Sole 24ore Sanità, 3-9 marzo 2015 - Peppe Cirillo, Paolo Siani 

Il 7% dei minorenni italiani vive in condizioni di povertà assoluta. Il record è nel Mezzogiorno con il 10,9% rispetto al 4,7% del Nord del Paese, Mezzogiorno dove i minori che vivono in famiglie con tre o più figli, hanno un rischio di povertà pari al 70% a fronte del 46,5% a livello nazionale. In Italia vivono in una situazione di povertà relativa 2 milioni di minori pari al 17,6% di tutti i bambini e gli adolescenti. Sono 723mila i minori invece, pari al 7% del totale, quelli che vivono in condizioni di povertà assoluta. Per cambiare verso all’Italia occorre partire da qui. Dalla povertà che significa esclusione sociale e assenza di diritto di cittadinanza o meglio presenza di diritti condizionati. Come spesso è accaduto in Italia, la legislazione nazionale, potenzialmente avanzata - si pensi alla legge 285/1997, la 229/1999, la 328/2000 - ha tracciato linee di indirizzo e orizzonti operativi di grande rilevanza, relativamente all’integrazione, alla complessità del benessere e della qualità della vita. Tuttavia, l’elevato profilo normativo non è stato in grado di avere un impatto sulle Regioni più in ritardo, con una traduzione operativa, per efficienza ed efficacia, inversamente proporzionale alla qualità della politica e al capitale sociale delle singole Regioni. Più è basso il livello della politica e del capitale sociale, più sono disattese le indicazioni legislative nazionali, meno è valutata la qualità delle procedure e dei risultati e meno sono state incisive le innovazioni proposte rispetto all’ordinarietà dei servizi. Tutto questo è accaduto per le politiche sociosanitarie ed educative per le famiglie e i bambini degli ultimi anni, con il risultato finale di un aumento delle diseguaglianze nella equità dell’offerta dei servizi, della loro efficacia.
[ Continua a leggere ]


:: Lettera aperta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai Ministeri competenti in tema di Cultura, Istruzione, Salute e Politiche
In occasione della Fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna le organizzazioni fondatrici di Nati per Leggere (ACP, AIB, CSB), tramite i loro presidenti, fanno appello alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai Ministeri competenti in materia di Cultura, Istruzione, Salute e Famiglia, affinché si consenta a Nati per Leggere di trovare modalità di sostegno continuativo per proseguire il proprio lavoro.

[ Leggi la lettera ]
Giovanna Malgaroli
 
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Siglato un Protocollo di intesa fra il Municipio XI di Roma, la ASL RMD e il Coordinamento Regionale NpL del Lazio
Lo scorso 27 marzo il Municipio XI di Roma, la ASL RMD e il Coordinamento Regionale di Nati per Leggere del Lazio hanno firmato un protocollo d'intesa secondo il quale ogni nuovo nato del Municipio XI di Roma avrà in dono dal 2015 un libro, insieme al kit contenete le informazioni utili per i genitori. L'obiettivo é di favorire per un buon avvio alla lettura, sostenuto e facilitato da un gruppo di lettori volontari formati contestualmente all’organizzazione del progetto locale e in parte già attivi per NpL, anche presso la Biblioteca Renato Nicolini dello stesso Municipio, dove viene già realizzato il progetto NPL. Tutto questo è merito della infaticabile capacità di Fernanda Melideo, ma anche dell’ iniziativa e del supporto delle altre pediatre ACP della Roma D, Maria Pulignano, Rossella Cannavò e Luisa Cauteruccio, che lavorano col Municipio XI e che sono molto attive nel progetto NPL. Altrettanto essenziale il ruolo della refernete AIB per Npl Dott.ssa Ottavia Murru, col supporto delle altre rappresentanti della AIB Lazio e della Direttrice della Biblioteca Nicolini Givanna Micaglio. Last but not least la realizzazione di questo progetto non sarebbe stata possibile senza la disponibilità concreta e fattiva dell'Assessore alla Cultura Mossino e del Presidente del Municipio XI Veloccia, nonché del Direttore Generale della ASL RMD Panella. Quest'ultimo ha dichiarato che la sua sensibilità al progetto deriva dall'esperienza di un identico progetto NpL, avviato durante il suo precedente incarico in Umbria, sotto lo stimolo infaticabile, sono sue parole, di Carla Berardi e dei colleghi dell'ACP Umbria. L'ACP semina bene e raccoglie bene: c'è una scuola di musica nel Municipio XI, ospitata in locali Comunali e quindi con l'Assessore Mossino stiamo già parlando di ...Nati per la Musica...
Laura Reali

 ACP e "Fare di più non significa fare meglio"

Le prime cinque Raccomandazioni sulle procedure diagnostico/terapeutiche ad alto rischio di inappropriatezza segnalate dagli iscritti all’ACP sono state approvate dal Consiglio Direttivo di Slow Medicine e dal gruppo di regia del progetto “Fare di più non significa fare meglio”. Sul sito di Slow Medicine è stata pubblicata la scheda che le contiene, con le indicazioni bibliografiche che le sostengono e il percorso che ha condotto alla loro individuazione. E’ questo soltanto il primo passo del Progetto, che dovrà ora vedere implementate le 5 azioni raccomandate nella pratica quotidiana di ogni pediatra, attraverso la condivisione delle scelte diagnostiche e terapeutiche tra medico e paziente, sulla base delle evidenze scientifiche recenti e degli specifici bisogni di ogni singolo bambino. Le 5 raccomandazioni identificano anche dei bisogni formativi per i medici che il progetto prevede di affrontare anche attraverso la produzione di eventi e materiali formativi, anche con il coinvolgimento delle Aziende Sanitarie. L’Associazione Culturale Pediatri aveva aderito al Progetto "FARE DI PIU' NON SIGNIFICA FARE MEGLIO", coordinato dall’Associazione Slow Medicine, a giugno 2014 e questa prima scheda è stata prodotta grazie alla sensibilità e alla partecipazione degli iscritti all' Associazione, ai quali va il mio sincero ringraziamento.

Anna Maria Falasconi
Referente ACP per il progetto “Fare di più non significa fare meglio”


::  La Toscana sigla un protocollo d’intesa sul conflitto d’interessi 

Il 9 marzo scorso è stato firmato un protocollo d’intesa tra la Regione Toscana, la Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Toscana e le Università della regione (Firenze, Pisa e Siena) dal titolo “Per l’integrità e la promozione di azioni comuni di sensibilizzazione nei confronti dei conflitti d’interesse in sanità e di contrasto ai comportamenti scorretti”. Come sempre in questo tipo di documenti prima “si richiama”, poi “si considera”, successivamente “si premette”, poi ancora “si intende” e infine “si conviene”. I richiami sono a vari decreti, leggi e delibere, al codice di deontologia medica (art. 30 e art. 62), al documento del Comitato Nazionale per la Bioetica del 2006 sui Conflitti di interesse nella ricerca biomedica e nella pratica clinica e alla dichiarazione di Helsinki. Le considerazioni sono per i regolamenti e i codici di AIFA, Farmindustria, EMA, EMEA e per le linee guida internazionali per la ricerca biomedica del Council for the International Organizations of MedicalSciences (CIOMS). Le premesse sono probabilmente la parte più interessante del documento, in quanto mettono a fuoco alcuni aspetti rilevanti del problema al momento attuale, fra cui:

  • il fatto che sia la ricerca biomedica che la pratica clinica necessitano, al giorno d’oggi, dell’impiego di ingenti capitali;
  • l’esistenza di asimmetria d’informazione, che rende difficile la completa trasparenza delle decisioni;
  • le pressioni cui è sottoposto il medico da parte della società per una richiesta sempre maggiore, e spesso non motivata, di interventi sanitari (secondo l’assunto che “fare di più è sempre fare meglio”) e di prestazioni inappropriate, senza però fare riferimento alcuno alle pressioni di vario genere dell’industria per creare nuovi mercati o ritagliarsi più cospicue fette in quelli già esistenti;
  • le strette connessioni tra ricerca e pratica clinica da una parte e produzione industriale dall’altra;
  • l’inevitabilità del fatto che le scelte operate in ambito sanitario hanno sempre anche una valenza economica;
  • il richiamo alla distinzione tra interesse primario e interesse secondario del medico;
  • la necessità di costituire alleanze tra istituzioni per diffondere la conoscenza della normativa vigente e orientare i comportamenti professionali verso le buone pratiche e la trasparenza dei rapporti, con strumenti organizzativi in grado di monitorare, vigilare sulle infrazioni e disincentivare le prassi che più espongono ai conflitti di interesse.  [ Leggi ]
Carlo Corchia

 

:: XV GIORNATA DELL’ALLATTAMENTO. 17 aprile 2015, Tirrenia (PI)
"DALLA TEORIA ALLA PRATICA: STRUMENTI CONCRETI PER IL SUCCESSO DELL'ALLATTAMENTO"

Con il suddetto Seminario di formazione/aggiornamento, La Leche League Italia si pone l’obiettivo di fornire strumenti concreti per la pratica clinica degli operatori vicini alla madre. Per ottenere un aumento nei tassi di inizio, di esclusività, di qualità e di durata dell’allattamento (e i benefici conseguenti per le famiglie, gli operatori, la società, l’ecosistema) non è sufficiente avere conoscenza e padronanza delle informazioni e delle ricerche più aggiornate, ma è indispensabile trasmetterle alla madre entrando in sintonia con lei, attraverso l’empatia, un counselling appropriato e fornendo informazioni individualizzate e specifiche, nell’ottica del rispetto e dell’empowerment.
[ Leggi tutto ] [ Maggiori informazioni sul seminario ]

Shevawn O’Connor

 





Si è tenuto a Roma lunedì 23 marzo l’incontro organizzato dall’On. Vanna Iori del PD a cui l’ACP è stata invitata a partecipare. “I minori costituiscono un patrimonio inestimabile per il nostro Paese: fronteggiare le emergenze e individuare soluzioni adeguate è una missione che tutti dobbiamo sentire in modo forte e senza tentennamenti". Quindi Iori ha proseguito sottolineando che la povertà non è solo economica ma affettiva ed educativa e questi aspetti sono ancor più preoccupanti per il futuro sempre più culturalmente povero del nostro Paese. I numeri: circa il 90% dei bambini dai 10 anni ha la connessione ad internet, il 44% ha la televisione in camera, il 36,5% ha un’abitazione sovraffollata ed il 25% ha una casa inadeguata. Circa 400.00 bambini assistono a separazioni conflittuali tra i genitori. Sono in aumento l’obesità (30%), la mancanza di sport (18%), le dipendenze dal gioco d’azzardo, la pedopornografia; la violenza di baby gang (12.765 minori). L’Italia spende 1,1% del Pil per l’infanzia, 5% sull’istruzione scolastica e lo 0.93% su quella Universitaria, l’0,08 per lo sport ed il 4% per politiche sulla famiglia, confrontandola con gli altri Paesi Europei è al 1 posto per la spesa sugli anziani ed la 18 per l’infanzia. Successivamente è intervenuta la presidente della Fondazione degli Innocenti, dr. Alessandra Maggi, che ha specificato l’importanza di rilanciare il mercato del lavoro e l’occupazione femminile e di rivedere l’organizzazione scolastica come punto di riferimento ed incontro con le famiglie.
[Continua a leggere] 

Manuela Orrù

COMUNICATI STAMPA
 

:: CIANB “A conti fatti”
La Coalizione Italiana per l’Alimentazione dei Neonati e dei Bambini (CIANB) fondata da 10 associazioni impegnate nella tutela delle mamme e dei bambini per la protezione dell’allattamento materno e delle sane scelte alimentari, segue con attenzione le iniziative del Ministero della Salute e le comunicazioni dei media intese a garantire il benessere della popolazione infantile attraverso l’appropriatezza delle politiche sanitarie, la correttezza delle informazioni ed il contenimento delle spese inutili.  In particolare, come descritto nel Manifesto condiviso dalle associazioni fondatrici, la CIANB è al fianco delle famiglie affinché possano consapevolmente offrire ai loro bambini le migliori opportunità alimentari nel rispetto di scelte o culture diverse. Ma per sostenere questo semplice e fondamentale diritto alla salute sono necessarie azioni coerenti e diversificate come una comunicazione ai consumatori libera da approssimazioni scientifiche o pubblicità ingannevoli. Per questo la CIANB condivide la protesta di tante madri, padri ed operatori sanitari negativamente sorpresi dai contenuti della puntata del programma televisivo “A CONTI FATTI” trasmessa da RAI 1 il giorno 23.02.2015 ( si veda qui, dal minuto 24 ) e dedicata agli acquisti necessari per accogliere un neonato e in particolare ai cibi della prima infanzia e alla scelta delle formule artificiali (“latti in polvere”).  L’occasione di ascoltare voci obiettive sul tema dell’alimentazione nei primi mesi di vita nonché su quello delle spese indispensabili all’accoglienza di un neonato è stata completamente disattesa a causa di una serie di affermazioni, immagini e consigli che hanno trasformato un importante evento informativo che poteva mostrare il modo fisiologico di alimentare i bambini e come evitare spese inutili alle famiglie in uno spot pubblicitario per la formula artificiale e i cibi industriali per l’infanzia.  Su argomenti così mirati e sensibili è stata davvero assordante la “non visibilità” del latte materno (50 secondi su 9 minuti di servizio). [ Leggi tutto il comunicato ]

:: Mi fido di te! Valorizzare le competenze del bambino, dell’adolescente e della coppia genitoriale
Il convegno è costruito in chiave multidisciplinare ed è rivolto a: pediatri, neonatologi, psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, neuropsichiatri infantili, terapisti della riabilitazione, infermieri, ostetriche, pedagogisti, educatori e tutti i professionisti che si occupano di età evolutiva e genitorialità. E’ stato richiesto l’accreditamento ECM. Il contributo di Berry Brazelton ha rivoluzionato profondamente il lavoro clinico in età evolutiva, trasformando in modo radicale l’approccio al bambino e alla famiglia.
Il convegno nasce in occasione del decimo anniversario del convegno annuale “Neuropsichiatria Quotidiana per il Pediatra” ed è il frutto della collaborazione tra il Centro Brazelton di Firenze, l’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Natinsieme e l’Istituto di Specializzazione in Psicologia Psicoanalitica del Sé e Psicoanalisi Relazionale. [ Leggi tutto il comunicato ]

:: Presunta correlazione Vaccini-autismo comunicato congiunto SIP-FIMP-ACP 
Roma, 4 marzo 2015. Finalmente una sentenza fondata sulla scienza: è quanto affermano la Società Italiana di Pediatria (SIP), la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e l’Associazione Culturale Pediatri (ACP) in merito alla decisione della Corte di Appello di Bologna che, ribaltando il giudizio di primo grado pronunciato dal Tribunale di Rimini, ha escluso l’esistenza di un nesso di causalità tra vaccino trivalente MPR (morbillo parotite e rosolia) e autismo, proprio sulla scorta dell’ampia letteratura scientifica esistente su questo tema. La sentenza di primo grado, emessa nel 2012, aveva condannato il Ministero della Salute a risarcire i danni da vaccino a una coppia romagnola al cui bambino, vaccinato dalla Asl nel 2002, era stato diagnosticato successivamente l’autismo. Una decisione che aveva suscitato reazioni allarmate da parte di società scientifiche e associazioni mediche perché basata su un falso scientifico: il controverso articolo sui collegamenti tra vaccini e autismo scritto dal medico britannico Andrew Wakefield (poi radiato dall’albo per condotta non etica), pubblicato sulla rivista scientifica Lancet e successivamente ritirato dalla rivista stessa. “La sentenza della Corte di Appello di Bologna ristabilisce la verità scientifica e vorremmo che ricevesse lo stesso trattamento mediatico di quella di Rimini, a parziale ‘risarcimento’ del danno ricevuto dal sistema vaccinale e dalla comunità scientifica tutta. Bisogna restituire serenità ai genitori e alle famiglie giustamente confuse e disorientate davanti a ‘strane’ sentenze e alle conseguenti notizie di stampa”, è quanto afferma Paolo Siani, Presidente ACP. [ Leggi tutto il comunicato ]

:: AUTISMO. PRESENTATO A ROMA ‘OTTO PASSI AVANTI’, PRIMO PROGETTO PILOTA SULLA DIAGNOSI PRECOCE
ROMA, 01/04/2015
. 300 funzionari degli asili nido e 400 educatori dell’infanzia formati, centinaia di genitori coinvolti, 2 sessioni di formazione in plenaria, una serie di workshop interattivi e un corpo docente di primissimo piano composto da pediatri di base, neuro-psichiatri infantili e ricercatori. Sono questi i numeri di “Otto Passi Avanti”, il primo progetto mondiale ad utilizzare un format innovativo (docu-film+lezione) per fare formazione, gratuita, sui campanelli di allarme dei disturbi dello spettro autistico. Una novità assoluta, che ha visto Roma come perfetto luogo di sperimentazione, grazie all’impegno del Comune e in particolare dell’assessorato alla Scuola, al finanziamento arrivato dall’assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lazio e al prezioso contributo dei partner operativi, l’Istituto Superiore di Sanità (referente scientifico del progetto), l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (responsabile dei contenuti formativi) e l’Associazione Culturale Pediatri (coordinamento). Obiettivo del progetto, ideato da Claudia Scapicchio e dalle sorelle Selene e Sabina Colombo, rispettivamente regista e produttrice del docu/film su autismo e diagnosi precoce “Ochos Pasos Adelante”, patrocinato dalla Commissione italiana per l’Unesco e presentato lo scorso anno davanti all’assemblea delle Nazioni Unite, quello di provare a ridurre l’età media della diagnosi di autismo sotto i primi 2 anni, attraverso una formazione specifica e mirata agli educatori degli asili nido e delle scuole dell’infanzia e dei pediatri di riferimento. 
Leggi tutto il comunicato ]

CONGRESSI ACP
 

:: XXVII Congresso Nazionale ACP

Anche al Congresso di Tabiano 2015 abbiamo provato a proseguire con la costruzione di un abbecedario, che con la collaborazione di tutti continuerà, almeno così speriamo. La maggior parte delle parole che finora sono state proposte e condivise sono parole “senza corpo” (PL Cappello, Questa libertà, Rizzoli, 2013), ma quello che abbiamo cercato di fare sta nel portarle nel concreto, nel nostro lavoro di ogni giorno. Le parole che volevamo sentire quando abbiamo pensato di introdurre questa novità sono parole comuni, che usiamo ogni giorno, o se non le usiamo le pratichiamo senza nominarle. Se così succede vuol dire che sono entrate dentro di noi, nel nostro interagire con i bambini, con i genitori e con i colleghi. E' quello che dovrebbe succedere. Ma forse non è sempre così, non lo è per tutti noi. Potrebbero essere anche parole che temiamo, perché non devono essere per forza parole “positive”, anche se in quelle che finora sono state proposte queste mancano. Possiamo declinarle in modo serio, speriamo non serioso, ma anche in modo meno serio, ironico o anche giocoso, come questa, sullo stile dello Zingarello:
Accettazione: l'assumere il punto di vista di un collega cercando di non mozzarsi le mani, o qualcos'altro di vitale (le palle per es.), con un arnese di per sé molto tagliente.
Parliamone in ogni caso in modo sincero, vorremmo dire in modo originale, ma questo sarà difficile perché tutto è stato detto e il nostro parlare è molto improbabile che sia così nuovo; potrebbe essere contro-corrente, fuori dal coro, questo sì. Ma poi se una cosa ci viene dal cuore e non dalla convenienza, soprattutto quando è mediata dalla nostra esperienza di lavoro, di vita, o ancora quando è riferita ad avvenimenti, fatti di cronaca che ci riguardano come pediatri, in questi casi quella parola non saremo probabilmente i primi ad averla considerata, ma di per sé per questi motivi la dobbiamo considerare originale. Ci sono poi i tanti significati, le tante letture che si possono dare ad una stessa parola, qualche volta stravolgendone e tradendone il significato (e questo non va bene), altre volte adattandolo all'interlocutore o alla situazione concreta in cui ci si trova a mettere in pratica queste parole (e questo invece va benissimo). Vorrebbe essere alla fine una ricerca di senso, all'interno del nostro fare i pediatri, a parole che qualche volta questo senso l'hanno perso o momentaneamente ci sfugge. E potrebbe anche essere una ricerca di esprimere cose che abbiamo fatto, che vorremmo fare, che pensiamo di poter fare... e soprattutto cose che pensiamo di poter condividere con chi le ascolterà e le leggerà. 
I contributi (una paginetta al massimo, possibilmente non più di 5-600 parole) possono essere inviati a leopoldo.peratoner@tin.it e continueranno ad essere pubblicati su Appunti di Viaggi.
Iniziamo in questo numero con la pubblicazione delle parole con la lettera B.

"Liber scriptus" di Costantino Panza


:: Pensami Adulto. II Congresso Scientifico Regionale
Roma, 11-12 Aprile 2015 - Pontificia Università Urbaniana 
[ La locandina ]



















:: Congresso Nazionale ANDROMEDA 2015
Le esperienze e le idee a confronto

INCONTRO PEDIATRICO DEL “GOZZADINI”
Percorsi formativi e interattivi pediatrici Bologna, 16 maggio 2015 [ La locandina ]



:: XXVII Congresso Nazionale ACP

"OLTRE I CONFINI DEL PENSIERO PEDIATRICO"
15/16/17 ottobre 2015, Napoli
[ Il programma provvisorio ]

Oltre i confini significa guardare oltre i confini del sapere “medico” in senso stretto e allargare la propria conoscenza ad altri saperi per promuovere la salute complessiva delle famiglie e dei bambini. Il pediatra in questo ne è uno dei protagonisti ma certamente non può prescindere dal sistema educativo, sociale e dalla comunità, nell’ambito di quello che viene attualmente definito il “welfare generativo”.
Oltre i confini significa comprendere e prendere atto dei cambiamenti delle nuove famiglie, dei nuovi genitori, considerandone i diritti, le problematiche e i bisogni.
Oltre i confini significa un pensiero pediatrico umile, scientifico e pronto ad andare oltre la soglia del proprio sapere, verso altre conoscenze ed esperienze, senza perdere la propria identità, ma arricchendola nella condivisione.

“Un non limitato orizzonte di pensabilità e un equilibrato senso di umiltà sono essenziali per confrontarsi con la complessità dei problemi” (Nordio)

Una scuola in piena crisi
   Ci manca la concezione della cultura come servizio
Antonio Vigilante, Pedagogista, Siena





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La mamma in Terapia Intensiva Neonatale
migliora lo sviluppo neurocomportamentale del neonato

Commento a cura di  Costantino Panza

Welch MG, Firestein MR, Austin J, Hane AA at al. 
Family Nurture Intervention in the Neonatal Intensive Care Unit improves social-relatedness, attention, and neurodevelopment of preterm infants at 18 months in a randomized controlled trial.
J Child Psychol Psychiatry. 2015 Mar 11. doi: 10.1111/jcpp.12405

Newsletter Pediatrica ACP:  2015; 12 (1): 1-11

 
Care colleghe, cari colleghi,
nel primo numero della Newsletter Pediatrica ACP 2015 vi presentiamo una ricerca sul Bisfenolo A, un inquinante ambientale molto diffuso e con la caratteristica di presentare una attività come interferente endocrino. Lo studio pubblicato su JAMA Pediatric valuta l’effetto di questa molecola sull’apparato respiratorio dei bambini. Allegata alla scheda trovate un box a cura del gruppo PUMP dove viene spiegato tutto quello che un pediatra deve sapere su questa sostanza.
Il dibattito scientifico sulle possibili conseguenze a lungo termine degli antibiotici sulla salute è molto vivace; nello studio pubblicato dal BMJ e valutato dalla scheda newsletter si studia un possibile legame tra comparsa di asma nel bambino con l’uso di antibiotici in gravidanza e nei primi anni di vita. La ricerca svedese ha proposto una particolare metodologia di indagine associando lo studio prospettico con uno studio retrospettivo; il glossario alla fine della scheda può aiutare nella comprensione di questi termini.
Che cosa è l’autoregolazione e a cosa serve? Uno studio pediatrico valuta i comportamenti di autoregolazione associandoli all’utilizzo della TV nel bambino molto piccolo.
Alla fine, come di consueto, trovate le più recenti revisioni Cochrane di interesse pediatrico con i riassunti di alcune di esse.
Infine, un grazie ai gruppi di lettura impegnati nella sorveglianza della letteratura scientifica pediatrica e nella produzione delle schede della Newsletter Pediatrica ACP.
Costantino Panza

 

Indice delle schede

  • Esposizione agli antibiotici in gravidanza e nei primi anni di vita e sviluppo di asma infantile: un’ associazione troppo confondente
  • Problemi di autoregolazione ed esposizione ai media all’età di 2 anni
  • Esposizione al bisfenolo A (BPA) in età pre-postnatale e funzionalità broncopolmonare a quattro anni
  • Cochrane Database of Systematic Review (CDSR)(dicembre 2014 – febbraio 2015)








Newsletter Ambiente&Salute
 
:: Inquinamento atmosferico indoor e patologie respiratorie: uno studio sui ragazzi di Palermo
Un recente studio italiano pubblicato su Environmental Research conferma la scarsa qualità dell’aria all’interno delle abitazioni e porta nuove prove sull’importanza dell’  inquinamento indoor nella genesi delle patologie respiratorie. Si tratta di uno studio effettuato a Palermo nel quale sono state effettuate delle misurazioni della concentrazione di diossido di Azoto (NO2) all’ interno ed all’ esterno delle abitazioni di un campione di 303 ragazzi di età compresa tra 11 e 17 anni, distribuiti omogeneamente in tutti i quartieri della città. [ Leggi tutto ]
Giacomo Toffol
 
:: "Ci vuole rispetto per le bambine ed i bambini"
L’ISDE propone le buone pratiche per tutelare i bambini dai danni prodotti dall’inquinamento
Diffondiamo in questo numero di Appunti di Viaggio un documento divulgativo prodotto da ISDE a firma di Stefania Bernacchi e Luciana Colombo intitolato “Ci vuole rispetto per le bambine ed i bambini”.
Si tratta di un documento sintetico ma completo, scientificamente documentato ma di facile lettura, che possiamo diffondere a tutte le famiglie dei nostri pazienti, ricordando, come cita il documento stesso, che “La protezione della salute dei bambini dagli effetti dell'inquinamento ambientale è una priorità di sanità pubblica” [Epidemiol Prev 2014;38 (2) Suppl]. Il documento presenta le principali sostanze nocive presenti nell’ambiente, il possibile effetto nocivo sui bambini e soprattutto gli strumenti e le misure che tutti noi possiamo adottare e richiedere a chi ci amministra.
Da anni il gruppo dei Pediatri per un Mondo Possibile della nostra associazione si occupa di queste tematiche. E’ importante che ce ne ricordiamo sempre, ne parliamo ad ogni occasione possibile con le famiglie con cui veniamo a contatto, e per primi diamo l’esempio applicando i semplici suggerimenti ricordati in questo documento.
Ricordiamo che le nostre parole ed azioni sono importanti per i nostri pazienti, e che la figura del medico è ancora quella di cui la gente ha maggior fiducia e non possiamo permetterci, come dice questo documento, che qualcuno abbia a dirci: ”tu lo sapevi, e non me lo hai detto!”...
Giacomo Toffol

 Gli indici elettronici di Quadeni acp e MeB

Vi presentiamo l'indice elettronico di Quaderni acp, il bimestrale di informazione politico-culturale dell'ACP, che da questo numero ha una nuova veste grafica, e quello di Medico e Bambino, rivista di formazione professionale del pediatra e del medico di medicina generale, realizzata in collaborazione con l'ACP e fondata da Franco Panizon (Vi ricordiamo che per i soci ACP è previsto uno sconto per l'abbonamento a MeB).

Appunti di viaggio N.3/2015
A cura di: M. Francesca Siracusano e Paolo Siani con la collaborazione del Direttivo ACP
Editing e impaginazione: Gianni Piras

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