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IL PRIMO ARCHIVIO COLLETTIVO DEI FOTOGRAFI FREELANCE  ITALIANI
 
speciale 2015 - 2 - Nutrire il pianeta, energia per la vita
La cucina come arma sociale: I Comedores Populares a Lima.  Letteralmente le “cucine popolari”, sono un'organizzazione femminile fondata negli anni 70 in Perù da donne povere per sfamare le loro famigle attraverso un sistema di aiuti tra di loro e non collegati ad alcuna associazione caritatevole, religiosa o governativa. Poichè un'unica famiglia non possedeva denaro per comprare il necessario per la sopravvivenza, hanno cominciato ad organizzarsi in gruppi in cui ciascun nucleo portava un prodotto, chi le patate, chi le carote,  cucinando in un'unica grande cucina. Oggi ci sono più di 10.000 comedores in Perù, la metà delle quali a Lima. Nel corso degli ultimi 40 anni questa organizzazione è stata molto importante nel contesto sociale di pesante discriminazione femminile: la collaborazione al sostegno alimentare della famiglia diviene uno strumento efficace di promozione della donna, cominciando a trattare le istituzioni e diventando leader in proteste e movimenti.             ph Paolo Della Corte
Le popolazioni del Sahel devono fronteggiare le emergenze alimentari connesse all'approvvigionamento idrico della zona, molto carente a causa dei ricorrenti periodi di siccità. La principale causa dell'elevato rischio di desertificazione è la costante mancanza d'acqua, per cui la terra, completamente secca, erosa e mossa dal vento, si trasforma in sabbia. Nelle zone a nord la vita dei nomadi diventa difficile a causa della scomparsa dei pascoli che consentono l’allevamento del bestiame che è la base dell’economia di Tuareg, Peul, Mauri. Il miglio, il sorgo e il mais sono gli alimenti base della popolazione mentre l’arachide è la principale coltura per l’esportazione. Nei villaggi hanno un ruolo importante i piccoli orti comunitari coltivati sempre dalle donne che devono anche procurare l’acqua, la legna per cucinare, battere il miglio per ricavarne la farina, occuparsi dei figli.        ph Lucio Cavicchioni

le grandi eccellenze agroalimentri italiane
Langhirano è conosciuta a livello mondiale per la produzione del Prosciutto di Parma.
Tra le più note è la ditta Galloni, dove la lavorazione dei prosciutti è nelle mani di  parecchi lavoratori stranieri


ph Gin Angri
La Cooperativa Agricola Canedo, situata sull'Appennino Ligure nell'Oltrepò Pavese, è un'azienda quasi unica in Italia: un allevamento di bovini allo stato semi brado. Dimentichiamoci degli allevamenti intensivi. Non solo la carne che producono è biologica, ma gli animali vivono una vita quasi del tutto naturale.
ph Marco Becker
L'Antica Torroneria Piemontese a Sinio, nelle Langhe, produce Torroni con tecniche artigianali. Il torrone delle Langhe è composto da miele, zucchero, cioccolato, tante nocciole, ma anche qualche mandorla.
ph Michele D'Ottavio
L' agriturismo Cascina Raflazz a Paroldo (Cuneo) non accoglie solo i turisti, ma ha anche una produzione artigianale di toma, il famoso formaggio piemontese, allevndo le pecore che forniscono il latte
ph Dino Fracchia
gli Orti urbani di Roma. Nell'Italia della Grande Recessione sempre più giovani tornano alla terra e perfino in città si trova spazio per un orto urbano.                              ph Andrea Sabbadini
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