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IL PRIMO ARCHIVIO COLLETTIVO DEI FOTOGRAFI FREELANCE  ITALIANI

Ottobre 2014 - 1 - MIGRANTI
E' passato esattamente un anno dal tragico ottobre 2103 quando, in due terribili naufragi sulle coste dell'isola di Lampedusa, persero la vita centinaia di migranti e di profughi, in fuga da guerre e carestie. E' passato esattamente un anno, ma l'emergenza umanitaria continua, e sembra non cessare mai.
L'emergenza immigrazione non accenna a diminuire. Migliaia ormai sono i morti tra i disperati che cercano di raggiungere le coste Italiane. Per questo il problema sta ormai sempre più coinvolgendo tutti i paesi della Comunità Europea.    Ph Antonello Nusca
Il 3 e 11 ottobre del 2103 due terribili naufragi avvennero presso le coste dell'isola di Lampedusa. In quei giorni il dolore dei migranti superstiti si mescolava a quello dei parenti degli scomparsi accorsi da tutta Europa.    Ph Isabella Balena

Svizzera, Canton Ticino: a Biasca, un bunker dell'esercito, attualmente affidato alla protezione civile elvetica, è stato destinato come centro di accoglienza per donne, minori e famiglie di richiedenti asilo politico e profughi. Vengono accolti circa 50 asilanti, per un massimo di tre mesi.
Ph Gin Angri

Mineo (Catania), il Centro di prima Accoglienza e Richiedenti Asilo (CARA) ospita molti degli immigrati e richiedenti asilo sbarcati in Sicilia.
Ph Fabrizio Villa
 
Al Centro di Accoglienza dell’ex Forte Rossarol di Tessera (Venezia), gestito dalla Cooperativa sociale Coges con il Comune e l’Associazione Don Milani, i giovani migranti si lasciano alle spalle i migliaia di chilometri percorsi via terra e via mare sulle rotte della clandestinità per fare un percorso d'inserimento nella società.
Ph Michela Taeggi

Nardò, Puglia. Un folto numero di migranti si sono ribellati all'oppressione del caporalato, sono successivamente stati accolti nella masseria Boncuri e appoggiati da alcune ong. Accadde nel 2011 e quello di Nardò resta uno dei pochi casi di ribellione a queste dinamiche. Al momento la situazione sembra non essere migliorata.
Ph Alessandro Parente
I profughi che arrivano a miglia sulle coste italiane spesso sono solo di passaggio e tentano di raggiungere destinazioni nel nord Europa per ricongiungersi coi parenti. Alla Stazione Centrale di Milano l'emergenza dura da mesi e il comune fatica a trovare le risorse necessarie per un'assistenza umanitaria dignitosa.      Ph Dino Fracchia
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